F1 , test Montmelò: duello Mercedes-Ferrari

F1 , test Montmelò: duello Mercedes-Ferrari

Ciò a causa dell'aumento dell'incidenza del carico aerodinamico grazie ai nuovi regolamenti introdotti, che ridanno importanza a tale elemento già protagonista in passato.

Il secondo giorno di test a Barcellona ha regalato diverse conferme rispetto all'esordio di ieri. Una strategia identica ai test 2016, nei quali le frecce d'argento completarono centinaia e centinaia di giri e fecero subito capire di avere a disposizione una solidità impressionante. Dietro alla Rossa, Lewis Hamilton. Il neo pilota di Brackely al mattino ha girato con la vettura senza la pinna da squalo ottenendo come miglior tempo 1'23 " 169.

Un influenzato Raikkonen riesce a segnare il miglior tempo durante la seconda giornata di prove al Montmelò: 1m20.983s montando le gomme soft. Le nuove monoposto, più larghe e dall'impronta a terra maggiore per i battistrada di dimensioni più ampie, sono più impegnative per il piloti. Ai piedi del virtuale podio di giornata Kevin Magnussen con la Haas-Ferrari. A chiudere la top 3 c'è la Red Bull di Max Verstappen distante più di un secondo dal leader: la sensazione è che la scuderia di Milton Keynes, dopo i problemi avuti con Ricciardo, stia giocando ancora a nascondino. Proprio come nel day 1 è bene sottolineare che tutti i riferimenti vanno presi con le molle, ma resta l'evidenza di una Ferrari per due giorni consecutivi davanti alla Mercedes e a sfavore di mescola.

Per Ricciardo ed il team austriaco non è stata comunque una giornata facile. Mentre nel pomeriggio è riuscito ad arrivare a 50 complessivi. Al terzo posto la Force India di Esteban Ocon, con il francese che prima di fermarsi negli ultimi minuti per un problema alla VJM10 (scarico del motore) ha raccolto 27 giri e un crono con le soft di 1:23.045. A inizio pomeriggio l'inglese ha girato usando per la prima volta sulla W08 un engine cover con la pinna, ma il miglior tempo è arrivato con la specifica vista nella presentazione. A chiudere la classifica odierna, la Sauber di Marcus Ericsson, a oltre 5 secondi dalla Mercedes.