Eruzione Etna in atto: dieci feriti dopo l'esplosione

Eruzione Etna in atto: dieci feriti dopo l'esplosione

"Freato-magmatica", la chiamano gli esperti dell'Ingv. La giornalista Rebecca Morelle, corrispondente scientifica per l'emittente britannica, è stata lievemente ferita alla testa mentre si trovava sul vulcano per lavoro.

L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia. Il fenomeno, conosciuto dagli studiosi dell'Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell'Etna, in territorio di Nicolosi. Tutti coloro che intendono effettuale singolarmente o in gruppo escursioni oltre 2500 metri fino a 2600 metri ( zona gialla), dovranno essere sempre accompagnati da personale in possesso dei necessari requisiti professionali e abilitati ai sensi di legge; è assolutamente vietato accedere oltre quota 2600. Tre inglesi sono ricoverati ad Acireale. I lapilli hanno colpito i turisti che si trovavano a pochi metri dalla colata nel versante sud.

Dieci persone sono rimaste ferite in seguito ad un'esplosione dell'Etna avvenuta questa mattina. La violenta deflagrazione che avvenne nella zona del Rifugio Sapienza, a quota 1.900, provocò 32 feriti, soprattutto ustionati, tre dei quali gravi. I feriti sono stati trasportati dapprima al Rifugio Sapienza e poi da lì nei quattro nosocomi.

L'esplosione è "captata" dal satellite Sentinel-2A dell'Agenzia spaziale europea: sembra una lingua di fuoco che infiamma l'Etna ammantato di neve 'blu'.

Nel 1979 nove morti sul vulcano. In attesa che il vulcano decida di cambiare scenario.