Equitalia: rottamazione cartelle quasi a 350 mila

Equitalia: rottamazione cartelle quasi a 350 mila

L'Informativa n. 136/2016 redatta da Equitalia e presentata nel dicembre 2016 al Convegno sulla rottamazione delle cartelle esattoriali organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha chiarito le condizioni riguardo al saldo delle rate scadute a dicembre 2016. A fine 2016, quando la misura introdotta con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio era già in vigore da diverse settimane, le domande erano 99.118. L'estensione dell'orario è legata al fatto che in tutta Italia si registra il boom per la rottamazione delle cartelle: si va verso quota 350mila e l'adesione a tale rottamazione è possibile fino al 31 marzo. Anche per le multe stradali accumulate, non sono previsti interessi di mora e maggiorazioni previste dalla legge. La maggior parte dei contribuenti interessati alla sanatoria sono romani con oltre 37.419 adesioni, seguono quasi 22mila (21.927) milanesi.

In vista del termine ultimo per aderire alla definizione agevolata, Equitalia ha disposto che l'orario prolungato fino alle 15:15 sia esteso anche ad altri 15 sportelli con sede a Padova, Bologna, Firenze e - con operazioni di cassa fino alle 13:15 - a Bari (via Marin), Perugia, Napoli (Fuorigrotta e Vomero), Caserta, Salerno, Cagliari, Sassari, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria.

Per far fronte alla mole di richieste che continuano ad aumentare, l'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, ha chiesto anche ai dirigenti di andare a supportare il lavoro dei colleghi attivi nei 200 sportelli del gruppo. Equitalia deve inviare, entro il 31 maggio del 2017, una comunicazione ai contribuenti che hanno aderito in cui sarà indicata la somma dovuta, insieme ai relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti. Si tratta di un documento informativo per i contribuenti che comunica l'imminente arrivo di una cartella per la quale si può essere richiesta la rottamazione. Entro il 31 marzo 2017, chi aveva dilazioni in corso al 24 ottobre 2016 dovrà pagare le rate scadute il 31 dicembre 2016. Chi preferisce pagare in più rate potrà chiederne fino a un massimo di cinque, con la scadenza dell'ultima rata fissata a settembre 2018.