Eni, in 2016 rosso scende a 1,4 miliardi

Eni, in 2016 rosso scende a 1,4 miliardi

"La variazione è dovuta per 3,3 miliardi alla flessione dello scenario prezzi delle commodity e per 0,6 miliardi al fermo di circa quattro mesi e mezzo della produzione in Val d'Agri e ai minori proventi non ricorrenti in G&P. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai recuperi d'efficienza e dalla riduzione della base costi, soprattutto nel settore E&P, per 1,7 miliardi". Il dato relativo al quarto trimestre segna un saldo positivo per 1,29 miliardi di euro, +103% rispetto al dato del quarto trimestre 2015. Maggiori dettagli saranno però forniti dal numero uno Caludio Descalzi, nel corso della conference call che si terrà oggi a Londra, dove verrà presentati il nuovo piano strategico e definita la politica di remunerazione agli azionisti.Il CdA di Eni ha anche deliberato la possibile emissione di uno o più bond, da collocare presso investitori istituzionali, per un ammontare complessivo non superiore ai 2 miliardi di euro, da emettersi in una o più tranches entro il 31 dicembre 2018.

"Il miglioramento - precisa una nota societaria - beneficia del recupero della performance operativa e della sensibile riduzione del tax rate adjusted al 58% (era circa il 168% nel quarto trimestre 2015)". Nel 2016 scoperte risorse per 1,1 mld di barili.

Eni (IT0003132476) ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre del 2016 con un utile netto adjusted di €0,46 miliardi, contro una perdita di €0,3 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente.

Entrambi i documenti, disponibili nella sezione "Investor Relations" del sito web di FCA possono essere consultati e prelevati elettronicamente: John Elkann ha guadagnato alla presidenza di Fca 2,4 milioni di euro nel 2016; all'ad Marchionne sono andati invece 10,6 milioni. Nel quarto trimestre si registra un utile di 340 mln e un utile netto adjusted di 459 mln.

In scia alla pubblicazione dei conti 2016, Eni ha aperto l'odierna seduta di scambi con una progressione dell'1,4%.

"Con questo bilancio si chiude un triennio durante il quale Eni ha completato un processo di profondo cambiamento che ha consentito di affrontare un contesto tra i più difficili nella storia dell'industria oil&gas, rilanciando le prospettive di crescita e preservando la solidità patrimoniale del gruppo". La produzione si è attestata a 1,76 milioni di barili al giorno su base annua, in linea con il 2015. nel trimestre la produzione è pari a 1,86 milioni di barili al giorno (-1,5%). Abbiamo - ha proseguito - nel contempo preservato la solidità patrimoniale, mantenendo il debito ed il leverage a livelli di assoluta sostenibilità.