Corsa all'Eliseo, Macron in testa ai sondaggi nel primo dibattito in TV

Corsa all'Eliseo, Macron in testa ai sondaggi nel primo dibattito in TV

E il candidato di En Marche, Emmanuel Macron, è risultato il più convincente almeno secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Elabe per BFM-TV. Il 29% degli spettatori ha preferito il candidato di En Marche, a seguire il 20% ha preferito il leader della sinistra Jeabn-Luc Mélenchon, terza la Le Pen con il 19% insieme al conservatore Francois Fillon. E ancora in candidato socialista Benoît Hamon e Jean-Luc Mélenchon che guida il fronte della sinistra.

Questo significa insinuare che la Francia è sotto il dominio della Germania e dimenticare che, se così fosse, la Grecia sarebbe stata espulsa dall'eurozona (come avrebbe voluto fare Berlino che ha però incontrato l'opposizione della Francia) e che non ci sarebbe stato alcun intervento in Mali, nessuna Unione bancaria, nessun fondo europeo di solidarietà finanziaria e nessun accomodamento sui criteri di Maastricht da cui la Francia, a torto o a ragione ma al pari di altri paesi, si è allontanata da diversi anni. "Può assicurare che non ci sono dirigenti di case farmaceutiche". La Le Pen è andata subito all'attacco: "Fermiamo questa immigrazione, i francesi non ne possono più".

Esaurite la formalità di questo primo show-down televisivo, la campagna elettorale francese ora dovrà osservare nuove regole per i media. In particolare, la Le Pen ha accusato Macron di essere servile con la Merkel e di essere favorevole al burkini (e quindi all'arrivo dei musulmani in Francia). Del resto, l'ex ministro sta volando nei sondaggi che lo danno in testa al primo turno e vincente nel ballottaggio contro la Le Pen. Il candidato dei Républicains, travolto dalle inchieste, è apparso stasera il meno battagliero e meno incisivo dei cinque. Negli studi di Tf1 erano solo in 5 e all'inizio Fillon, Macron, Le Pen hanno solidarizzato con i 6 esclusi, anche se si tratta di candidati minori che i sondaggi non prendono in considerazione. Attorno a un tavolo circolare, i candidati hanno dibattuto costretti a guardarsi in faccia, con 2 minuti ciascuno per le risposte ma, grande novità, a partire da 1 minuto e 30 secondi i concorrenti potevano interrompere chi aveva la parola.