Corruzione in Campidoglio, pm chiede giudizio immediato per Marra e Scarpellini

In caso di giudizio immediato i due indagati andrebbero direttamente a giudizio senza passare per l'udienza preliminare.

L'indagine ha vissuto il suo punto di svolta il 16 dicembre scorso con gli arresti di Marra e Scarpellini, quest'ultimo poi finito agli arresti domiciliari dopo alcuni giorni su disposizione del gip. In particolare i 370 mila euro serviti nel 2013 all'ex braccio destro della Raggi per comprare una casa nella zona di Prati Fiscali. Denaro che sarebbe servito, secondo la Procura, a Scarpellini per garantirti dei favori da parte del dirigente comunale.

Oggetto del fascicolo sulla corruzione i soldi che Scarpellini diede a Marra per l'acquisto di due appartamenti a Roma.

Entrambi gli indagati (Marra è sempre a Regina Coeli, mentre Scarpellini è detenuto presso il domicilio) hanno respinto l'accusa sostenendo che la somma di danaro fosse stata corrisposta a titolo di prestito.

Marra è anche indagato in un'altra inchiesta nella quale risponde di abuso d'ufficio insieme alla sindaca Virginia Raggi (accusata anche di falso in atto pubblico) per la nomina del fratello, Renato Marra, a capo del dipartimento Turismo del Comune.