Consip: T.Renzi, attacchi vergognosi

Nelle dichiarazioni rilanciate dalle agenzie di stampa afferma: "Nessuno mi ha mai promesso soldi, né io ho chiesto alcunché".

Il dirigente Consip corrotto ha rivelato che "Romeo si riteneva vittima di un complotto all'interno di Consip e di essere discriminato, nel senso che riteneva che i vertici di Consip favorissero la società Cofely, capogruppo di un raggruppamento temporaneo di imprese di cui faceva parte anche una società riconducibile a tale Bigotti, imprenditore che, a suo dire, era legato all'onorevole Verdini".

E' previsto per il primo pomeriggio di domani 3 marzo l'interrogatorio di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, indagato nell'ambito dell'inchiesta Consip per il reato di traffico di influenze illecite. Lo dichiara Tiziano Renzi, padre dell'ex premierMatteo, in una nota che dirama alla luce di quanto emerso oggidall'inchiesta Consip.

Intanto però spunta una testimonianza di Alfredo Mazzei, esponente del Pd, che parla di una cena segreta a tre, in una bettola romana, tra Tiziano Renzi, Alfredo Romeo e Carlo Russo per parlare di affari. Secondo l'accusa Russo e Tiziano Renzi, entrambi indagati per traffico di influenze, si sarebbero fatti "promettere indebitamente" da Romeo "somme di denaro mensili, come compenso per la loro mediazione verso Marroni", ad di Consip, proprio in relazione allo svolgimento di gare.

Il legale di Tiziano Renzi, Federico Bagattini, ribadisce che "I fatti addebitati a Tiziano Renzi sono del tutto insussistenti, non avendo mai chiesto soldi, né alcun'altra utilità all'imprenditore Romeo e non avendo promesso alcuna forma di interessamento nei confronti di Luigi Marroni e della Consip, a favore del medesimo o di qualsiasi altro soggetto".

"Gli unici soldi che spero di otteneresono quelli del risarcimento danni per gli attacchi vergognosiche ho dovuto subire in questi mesi. Ho 65 anni e non ho mai avuto un problema con la giustizia per una vita intera fino a due anni fa, quando sono stato indagato e poi archiviato dalla procura di Genova".

Parla in modo accorato Tiziano Renzi: nella ferma convinzione che ogni individuo resti innocente fino a sentenza definitiva contraria riponiamo massima fiducia nel lavoro dei giudici e nell'opera investigativa delle forze dell'ordine, con particolare riferimento, nella vicenda specifica, all'Arma dei carabinieri.