Consiglio d'Europa: "L'Italia rischia di incoraggiare flussi migranti dal Nordafrica"

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"Non seminiamo illusioni ma sappiamo che su questa strada, per quanto impervia e arrischiata, si possono ottenere risultati, non per cancellare il tema dell'immigrazione perché non lo cancella nemmeno il mago Merlino", ha detto Gentiloni. È un attacco duro quello del Consiglio d'Europa, che in un rapporto del rappresentante speciale per le migrazioni e i rifugiati del segretario generale Tomas Bocek, evidenzia le falle del sistema d'ingresso dei migranti nel nostro Paese.

Il Consiglio d'Europa è tranciante nel dire che 'il sistema di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate è debole e rischia di incoraggiare l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari'. Dall'Aula del Senato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni risponde alle critiche provenute dall'Europa sul tema delle migrazioni. L'allarme riguarda sopratutto l'atteggiamento dell'Italia rispetto ai migranti economici.

Secondo il Consiglio d'Europa, "sarebbe più sensato mettere in piedi canali legali per l'immigrazione economica, con procedure da seguire nei Paesi di origine, invece di favorire coloro che entrano nel Paese in modo illegale". "Non funziona" il sistema degli hot spot, definiti "luoghi inadatti a garantire le necessità" dei più piccoli, costretti a trascorrerci lunghi periodi. "Questo è l'obiettivo della Ue e spero che a Bruxelles si facciano passi in più per aiutare il lavoro di avanguardia dell'Italia", dice il premier intervenendo al Senato in vista del Consiglio europeo e mettendo sul tavolo diversi temi che saranno al centro della prossima dichiarazione di Roma del 25 marzo, a cominciare dall'immigrazione per poi passare a politiche sociali e sicurezza. Nel rapporto si sottolinea la necessità di "introdurre un monitoraggio appropriato e regolare di tutti i centri che sono gestiti da organizzazioni private per assicurare che i servizi siano assicurati come stabilito e ridurre al minimo i casi di possibile corruzione, e prevedere sanzioni per gli operatori dei centri che non rispettano i termini dei contratti". Il governo, ha spiegato il premier, e' consapevole "della fragilita' della situazione libica e della complessita' del percorso di stabilizzazione" ma il lavoro che si sta facendo con la Libia per frenare "i migranti in procinto di attraversare il mare", sta dando "segnali".

"Il rapporto del Consiglio d'Europa sulla gestione da parte del Governo italiano, del Governo Renzi prima e ora del Governo fotocopia di Gentiloni, rappresenta una sonora bocciatura della politica dell'accoglienza indiscriminata di tutti gli immigrati 'senza se e senza ma', attuata dagli Esecutivi del Pd, che ha portato l'Italia ad essere invasa da oltre mezzo milione di clandestini, come ha ammesso ieri in audizione anche il capo della Polizia, Gabrielli".