Closing, un nuovo inghippo I soldi non sono arrivati

Le domande per il figlio dell'ex premier sono diverse.

Se tutto dovesse saltare "non sarebbe una situazione piacevole, anche perché è stata presa una decisione importante anche dal punto di vista sentimentale: nel caso andremmo avanti ancora con entusiasmo", è convinto Piersilvio Berlusconi, calcolando che "dal punto di vista economico comunque non sarebbe un danno, perché un passo indietro degli acquirenti lascerebbe qualcosa di concreto", cioè la caparra versata dai cinesi, che con la nuova tranche da 100 milioni di euro supererà il 50% di 540 milioni di euro pattuiti per il 99,93% del club (oltre ai 220 milioni di euro di debiti). Puntualmente è arrivato un altro rinvio. LA DATA RIMANE IL 7 APRILE (ULTIME NOTIZIE, OGGI) - Era attesa per ieri pomeriggio la terza caparra da parte di Ses nelle casse della Fininvest: altri 100 milioni attesi per rimpinguare il patrimonio del Milan in attesa del closing di cessione della società rossonera. Mi auguro di no - continua Pier Silvio - ma o si vende ai cinesi o l'imprenditore sarebbe uno solo: "mio padre". Senza cinesi, il Milan resta a mio padre. Servirà quindi ancora un po' di pazienza per i tifosi milanisti, che ormai non sanno più cosa pensare di tutta questa incredibile vicenda. Fiducioso? "Più che fiducioso io, ci sono dei fatti che fanno essere fiduciosi".

Per quanto riguarda il concitato postpartita di Juventus-Milan, Pier Silvio Berlusconi ha così parlato: "Io sono tifoso del Milan e tutto ciò che esce dal rispetto, dall'eleganza, dal modo di vivere con stile il tifo lo trovo sbagliato, sono cose che non mi piacciono e penso che possano allontanare dal calcio". "Montella sta facendo bene, ho fiducia nel suo lavoro, speriamo la squadra possa essere rafforzata".