Brexit, consegnata la lettera

Brexit, consegnata la lettera

Theresa May ha firmato stamane la lettera di notifica della Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, che Tim Burrow, ambasciatore a Bruxelles, ha consegnato nelle mani del Presidente del consiglio dell'Unione Europea, Donald Tusk. "E ora che la decisione di uscire dall'Unione europea è stata presa, è ora di unirci". La lettera sarà consegnata alle 13.30 a Tusk dall'ambasciatore del Regno Unito a Bruxelles, facendo innescare i due anni di negoziati previsti per il divorzio.

La Brexit è certamente la più grande sfida storica che il Regno Unito affronta dalla Seconda guerra mondiale. I diplomatici inizieranno a preparare un vertice straordinario. "Cosa posso aggiungere? Ci manchi già." ha concluso Tusk. - Direttive negoziali - I ministri degli Affari europei dei Ventisette, riuniti nel cosiddetto Consiglio Affari generali, si incontreranno per elaborare le "direttive negoziali" nelle settimane successive al vertice.

Le Banche amano le commissioni più di te. Le direttive comprenderanno le tre questioni chiave che la Ue vuole risolvere per prime, preferibilmente entro la fine di quest'anno: il conto che Londra dovrà pagare, le garanzie per i cittadini Ue che vivono nel Regno unito e il confine dell'Irlanda del Nord. Nel mese di maggio Barnier presenterà le proposte su come strutturare il negoziato.

Il cammino verso la Brexit ha ufficialmente preso il via. In un passaggio, inoltre, si afferma che l'UE è pronta anche all'ipotesi di un fallimento dei negoziati "anche se non è ciò che desideriamo". - 2017-2018: il rapporto futuro? Londra sostiene di voler fare il contrario.

In cosa si tradurrà, davvero, Brexit? - Ottobre 2018: una bozza di accordo? L'europarlamento avrà poi l'ultima parola. Niente di inaspettato se pensiamo che è in atto tramite le rinnovabili una liberazione dagli apporti energetici forniti dalle società Usa che controllano le risorse nel mondo e dalla stessa Russia. "L'accordo deve essere approvato da una maggioranza qualificata degli Stati membri, dopo aver avuto il consenso del Parlamento europeo". "Il governo tedesco - ha proseguito, parlando a Berlino a una riunione dei gruppi parlamentari di Cdu e Csu - si impegnerà intensamente per ridurre al minimo possibile le conseguenze sulla vita quotidiana" dei cittadini europei in Gran Bretagna. - Dieci anni di negoziati commerciali?