Bonus mamme, tardano i moduli. Costa: "Diritti saranno garantiti"

Bonus mamme, tardano i moduli. Costa:

800 euro una tantum, e indipendentemente dall'Isee a differenza del bonus bebè, da riconoscere alle neo mamme al momento del parto (o comunque non prima del settimo mese di gravidanza) per contribuire alle "prime spese" legate al lieto evento (visite pre parto, corredo, culla etc), come spiegava soddisfatto il ministro per la Famiglia, Enrico Costa al momento della presentazione del bonus mamma domani. Peccato che di quel bonus, ad oggi, non ci sia traccia. Ma di chi è la colpa?

Il Bonus "mamma futura"? Ne è nato un rimpallo di responsabilità, che ha dilatato ulteriormente i tempi: ora si lavora per sbloccare la "macchina" dei contributi nei primi giorni di maggio.

"Non abbiamo la bacchetta magica".

NON CI SONO NEMMENO I MODULI - A fine febbraio sul sito dell'Inps è spuntata una prima circolare che definiva nel dettaglio la platea dei beneficiari. "Alla piattaforma - precisa - abbiamo iniziato a lavorare a fine gennaio". Cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno, residenti nel nostro Paese. Per la carrozzina se può attendere bene, se no quando poi riceverà il contributo, restituirà i soldi a chi glieli ha prestati, non ne ho idea. "Tutti questi cambiamenti in corso d'opera hanno fatto scivolare i tempi in avanti".

E l'impiegata prosegue: "Avevamo chiesto di poter accettare intanto le domande cartacee, ma ci hanno detto di no".

"Chi ha maturato il diritto al bonus in questi mesi potrà conseguire il sostegno". "Non si faccia lo scaricabarile sulla pelle dei cittadini".

Accuse di poca chiarezza che hanno portato all'immediata risposta di Costa, che ha fatto sapere di aver scritto all'Inps a dicembre "per chiedere di fare in fretta". - Le donne che hanno diritto al bonus mamme non hanno nulla da temere: il ministro della Famiglia, Enrico Costa, ha garantito il sostegno a coloro che hanno i requisiti per potervi accedere.

"Abbiamo fatto i salti mortali per fornire all'Istituto di previdenza la collaborazione che chiedevano, un'interlocuzione costruttiva", afferma replicando all'Inps che dice di aver ricevuto indicazioni confuse: "il tetto Isee non è mai stato contemplato per questo intervento. E che per il 'Mamma domani' il diritto acquisito rimane: tutte le neo-mamme dal primo gennaio 2017 hanno diritto alla prestazione".