Barbareschi: "Il teatro Eliseo chiude". La replica del ministero: "Abbiamo già dato"

Barbareschi:

"A fine stagione il Teatro Eliseo chiudera'". Anche se tutti i dettagli della vicenda verranno rivelati domani alle 12, in una conferenza stampa all'interno del teatro che si preannuncia molto accesa, per ora l'attore ha attribuito la causa della chiusura a "l'inerzia delle istituzioni e alle promesse eluse". A scatenare la reazione di Barbareschi lo stralcio, in Finanziaria, del contributo da 4 milioni di euro contenuto in un emendamento passato alla Camera ma stralciato al Senato con il fondo che è finito verso altre realtà dello spettacolo italiano.

"Questo teatro è pubblico-privato e senza l'apporto dello Stato non potrà stare in piedi" ha spiegato". Ma il problema è che oggi noi stiamo chiudendo le prossime stagioni. Il motivo è chiaro: "Ha un costo gestionale di 4 milioni di euro l'anno e se facesse il tutto esaurito, tutti i giorni dell'anno incasserebbe 1,2 milioni di euro con i biglietti".

L'Eliseo, insomma, sarebbe un Tric come gli altri, e deve accontentarsi delle risorse che ha già percepito, secondo gli uffici ministeriali. Poi lo sfogo: "Il Piccolo di Milano prende 13 milioni di euro, il Teatro di Roma 8 milioni, Napoli 7 milioni, e l'Eliseo 470 mila euro". Non avendo alternative, io ho detto: faccio questa cosa se voi vi impegnate a darmi gli stessi soldi, perché se non me li date io ogni anno, i 5 milioni li ho persi, ma ogni anno perderò altri 2 milioni e mezzo, 3 milioni, e così è stato. Qualche giorno fa Barbareschi aveva rivolto un appello al ministro della Cultura Franceschini.