Allarme imballaggi: sostanze tossiche nei cartoni di pizza e panini

Allarme imballaggi: sostanze tossiche nei cartoni di pizza e panini

Altroconsumo insieme ad altre associazioni indipendenti hanno condotto dei test di laboratorio sugli imballaggi alimentari utilizzati per take away, fast food, pizzerie e quant'altro.

Alcuni imballaggi alimentare contengono sostanze tossiche per l'ambiente e per i consumatori. I risultati sono sconcertanti. Le analisi hanno rivelato la presenza di Pfas, sostanze fluorurate utilizzate per rendere impermeabile al grasso e all'acqua gli imballaggi per alimenti, in diversi tipo di contenitori: da quelli per le patate fritte a quelli per gli hamburger, dai panini imbustati ai muffin passando per cartoni della pizza e incarti dei popcorn. A quanto pare, i composti fluorurati eccedono il limite raccomandato dall'autorità danese per la sicurezza alimentare (particolarmente all'avanguardia nel settore) in 63 campioni su 65. Sulla base di questi dati, l'Associazione ha scritto ai parlamentari Ue, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a Giuseppe Ruocco, responsabile della Direzione generale Igiene e Sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero della Salute, chiedendo un incontro urgente. Tali sostanze sono dannose alla salute, in Europa non sono stati posti dei limiti per l'uso di tali sostanze e noi li ingeriamo tranquillamente venendo a contatto con gli alimenti. Le sostanze rinvenute nei campioni esaminati sono nell'Elenco europeo delle sostanze estremamente problematiche (Substances of Very High Concern), come il PFOA, composto chimico che riduce la fertilità e danneggia il feto. "È urgente la necessità di intervenire anche nei processi e nelle filiere produttive industriali: esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri che potrebbero essere adottati dal sistema", ha aggiunto ancora Altroconsumo.