Alitalia, la situazione è "critica": Delrio vuole approfondire il piano

Alitalia, la situazione è

La criticità della situazione di Alitalia era già nota: "Abbiamo cominciato a lavorare e continueremo a lavorare, dobbiamo fare approfondimenti". Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Alitalia, Cramer Ball, uscendo dal Mise al termine dell'incontro tra Governo, azienda e sindacati sul piano, aggiungendo che il confronto di oggi è stato positivo."Quello di oggi è stato un buon incontro - ha detto Ball - abbiamo confermato la piena disponibilità a lavorare con i sindacati e a rispondere ad ogni richiesta". "Che la situazione fosse critica - ha aggiunto il ministro - non l'abbiamo imparato oggi". Per la verità, il ministro Calenda ha anzi detto negli ultimi giorni che "Alitalia è un'azienda privata e resterà privata, i cittadini italiani non intendono mettere soldi".

Peraltro, oltre 2 mila esuberi tra il personale è una quantità di futuri disoccupati che rende pienamente comprensibile lo sciopero, un'azione che può essere letta dagli utenti come un disagio negli spostamenti ma se viene letto dalla parte opposta, è un disperato tentativo di conservare il lavoro, di evitare non solo di andare ad ingrossare la statistica dei disoccupati ma di evitare disagi pesanti per le famiglie di coloro i quali saranno ritenuti in esubero rispetto al fabbisogno aziendale.

I sindacati hanno intanto confermato lo sciopero di 24 ore indetto per il prossimo 5 aprile, mentre la domanda più insistente è se lo Stato interverrà oppure no per salvare l'azienda.

Altra certezza è che sarebbero necessari 400 milioni come garanzia per consentire la cosiddetta "contingent equity", ossia la stabilità necessaria nel caso in cui il nuovo piano industriale non funzionasse. L'ex compagnia di bandiera, partecipata al 49% dalla linea degli Emirati Etihad, impiega attualmente 12.500 persone. L'obiettivo del ritorno all'utile - quasi un miraggio considerando le perdite attuali di 500.000 euro al giorno - prevede un taglio dei costi di 1 miliardo di euro entro il 2019.