21 marzo: è la Giornata Mondiale Sindrome di Down

21 marzo: è la Giornata Mondiale Sindrome di Down

Il messaggio è quello di far capire che le persone con Sindrome di Down sono innanzitutto persone e in quanto tali hanno delle necessità, che non sono "speciali", come mangiare, bere, studiare, lavorare, avere relazioni sentimentali, ecc.

Sul canale Youtube di CoorDown è stato diffuso uno short-film che affronta il tema della campagna Not special needs con grandissima ironia, ponendo l'accento sulla differenza tra i bisogni speciali, come ad esempio essere svegliati da una celebrità o fasi massaggiare da un gattino, e i bisogni reali delle persone con disabilità, che poi sono gli stessi di tutte le persone.

Sempre in occasione della giornata della sindrome di Down, l'associazione "andare oltre si può" ha lanciato una campagna di sensibilizzazione a cui hanno aderito numerosi personaggi pubblici che hanno postato foto con la maglietta ufficiale, oltre ad organizzare il terzo selfie più grande d'Italia grazie ai ragazzi dell'istituto lucchese. A volte possono anche aver bisogno di molta assistenza, e aggiustamenti, per soddisfare un particolare bisogno. Ma è proprio così che vengono definiti i bisogni delle persone con sindrome di Down.

"Non bisogni speciali, "#NotSpecialNeeds" e la mia voce, la mia comunità, #myvoicemycommunity.

Dietro questa simpatica iniziativa, come spiegano gli organizzatori, si manifesta la volontà di sensibilizzare la popolazione del Continente sulla sindrome coinvolge dai bambini agli adulti al fine di documentare e mostrare la realtà con occhi diversi. "Non è semplicemente una battaglia linguistica o puramente formale - concludono dal CoorDown - ma il punto di partenza di un vero e proprio cambiamento di mentalità e di approccio culturale alla disabilità".