Wii U, termina la produzione in Giappone

Wii U, termina la produzione in Giappone

Nintendo ha diffuso i risultati finanziari del periodo che va dal 1° Aprile al 31 Dicembre 2016. Nintendo si aspetta ottimi risultati per l'ultimo trimestre fiscale (che ricordiamo terminerà il 31 Marzo 2017) grazie al lancio di Nintendo Switch, The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Fire Emblem Heroes su dispositivi mobile.

Nintendo Switch
Wii U, termina la produzione in Giappone

Stando a quanto riportato dai colleghi di Gamingbolt.com, Nintendo starebbe programmando un incremento della produzione della nuova console di prossimo arrivo sul mercato per far fronte all'enorme richiesta pervenuta in fase di preordine, un annuncio che sicuramente farà piacere a tutti coloro che si sono sentiti rispondere picche alla richiesta di prenotare la propria console dal negoziante di fiducia, e che erano pronti ad affidarsi a mercati "paralleli", che avrebbero venduto la console a prezzi ovviamente maggiorati. Non vale lo stesso discorso per Wii U: le vendite del software soffrono di una contrazione del 45 per cento rispetto allo scorso anno e sono 760mila le console vendute, in calo del 75 per cento su base annuale, in linea con le previsioni. Bene anche gli Amiibo con 6.5 milioni di statuine e 6.6 milioni di carte. Magra consolazione, ma piuttosto che niente. Il colossale successo di Pokémon GO, affatto determinante per i conti dell'azienda se non fosse per le quote detenute in The Pokémon Company, si riverbera però sulla popolarità di altri titoli della serie, incoraggiandone le vendite e scongiurando i timori di cannibalizzazione del mercato videoludico tradizionale da parte del videogioco mediato dagli smartphone.