Virginia Raggi interrogata. Da Romeo polizza da 30mila euro, poi la promozione

Virginia Raggi interrogata. Da Romeo polizza da 30mila euro, poi la promozione

"Dovete chiedere ai diretti interessati". Il marito di Raggi però è impermeabile ai dubbi e a chi prova a porgli domande insinuando sospetti risponde con altri interrogativi: "Ma se fosse vero quale sarebbe il reato?". Ora gli inquirenti dovranno accertare se la prima cittadina fosse a conoscenza della polizza e se questa sia in qualche modo legata alla nomina di Romeo a capo della segreteria della sindaca con uno stipendio triplicato.

In nottata, una volta concluso l'interrogatorio, si è saputo che Romeo, avendo a disposizione un piccolo patrimonio e non avendo eredi, aveva già stipulato altre polizze vita indicando come beneficiari persone amiche o care, come una sua ex fidanzata che ha spiegato di essere stata oggetto di una disposizione analoga a quella ricevuta dalla Raggi. Romeo lascia il nuovo posto il 17 dicembre 2016 dopo l'arresto dell'amico Raffaele Marra per corruzione.

La Procura di Roma ha scoperto l'esistenza della polizza nell'ambito delle indagini sulle nomine in Campidoglio.

Salvatore Romeo
Salvatore Romeo

Due anime che si sono scontrate nelle comunarie online per determinare il candidato sindaco dei grillini, così come avviene in ogni movimento politico quando si devono fare queste scelte. Sulle presunte polizze vita stipulate da Salvatore Romeo: "Di questo non so nulla. Non ho nessuno commento da fare". Se Grillo dovesse decidere per la prima via, la guerra interna che gli ortodossi scateneranno sarà senza esclusione di colpi.

LA CHAT SEGRETA. Intanto fa discutere una nuova chat del 2015 che svela i rapporti tra Raggi, all'epoca consigliera comunale, e i suoi colleghi Cinquestelle romani Marco Terranova, Veronica Mammì, Alessandra Agnello, Giusy Campanini, Monica Lozzi. Di diverso tenore i commenti ufficiali "Vedremo quello che succederà e poi faremo le valutazioni". Una situazione che ha richiesto l'intervento di Beppe Grillo. Matteo Orfini, invece, mette nel mirino i vertici del Movimento "Aumentano le vicende da spiegare ma Raggi scappa dal confronto - dice il presidente del Pd - non chiarisce nulla e nel frattempo la città è bloccata e paralizzata, un disastro amministrativo". A segnalargli la pratica sospetta era stato l'avvocato Paolo Morricone, impiegato presso il gruppo dei 5 stelle alla Regione, eletto consigliere municipale nel quartiere di Virginia Raggi e poi dimessosi.