Tragedia del Rigopiano - Sotto sequestro i cellulari delle 29 vittime

I risultati delle autopsie svolte sui corpi delle vittime dell'hotel Rigopiano di Farindola sono arrivati.

I carabinieri forestale stanno ascoltando, come persona informata sui fatti, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Pescara sulla tragedia dell'hotel Rigopiano in cui hanno perso al vita 29 persone.

Su Facebook le foto postate prima della tragedia da Cecilia Martella, dipendente del Rigopiano, scriveva poche ore prima della tragedia: "Neve altissima, terremoto continuo e sì.quello era un lampione". I medici legali ora hanno 60 giorni di tempo per consegnare le autopsie, ma sarebbe già evidente che le morti sono giunte quasi tutte in un breve lasso di tempo. Nel corso della sua disamina, avrebbe consapevolmente manifestato il suo disappunto nei confronti dei gestori dell'hotel ai quali avrebbe chiesto, sia telefonicamente che via email, se le condizioni del tempo e della strada, fossero accettabili. Infine, è stata parzialmente ricostruita la dinamica stessa del fronte di neve e detriti che ha investito l'albergo. In alcuni casi, ci sono state morti immediate per schiacciamento, in altri casi ci sono stati decessi meno immediati con concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia. Gli inquirenti stanno indagando per omicidio plurimo colposo e disastro colposo. "Gli ho anche parlato delle ripercussioni che tali calamità hanno avuto non solo sulla popolazione ma anche sulle attività produttive".