Taxi in agitazione contro il Milleproroghe. Disagi a Roma, Milano e Torino

Al di là del Codacons che ha annunciato un esposto alla procura di Roma sulla protesta dei tassisti, i sindacati non hanno risparmiato critiche al governo Gentiloni e al Partito democratico.

A Roma i tassisti protestano davanti al Senato, in corso Rinascimento. Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, descrive la norma come un tentativo di "colmare un vuoto normativo e favorire forme di trasporto innovativo come la sharing economy". La difesa di quello che fino a poco tempo fa era sostanzialmente un monopolio è una follia ideologica che nega il progresso tecnologico e l'innovazione e che obbligherebbe gli utenti, e quindi i cittadini, ad usufruire di un servizio di scarsa qualità. I lavoratori, infatti, stanno cercando di difendere con le unghie e con i denti la loro categoria messa a repentaglio da Uber, innovativa multinazionale americana che si è ormai fatta largo ovunque con il proprio servizio automobilistico privato attraverso un'applicazione software mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti.

"Anche oggi siamo in piazza con i taxisti che protestano contro il vergognoso provvedimento 'Milleproroghe'". In Italia il servizio UberPop è vietato.

I tassisti ce l'hanno, da sempre, anche con gli Ncc, i Noleggio con conducente. Una grande delusione per i 300.000 clienti danesi che hanno scaricato l'app Uber.

Gli sforzi di penetrazione di Uber nei diversi Paesi Europei, potrebbero essere resi vani da un giudice della Corte di Giustizia Europea, che è chiamato a decidere sulla natura del servizio e, dunque, sul futuro dell'azienda.

I tassisti se ne facciano una ragione perché le nuove generazioni, in Italia come nel resto del globo, stanno maturando con un'idea ben chiara di come dovrebbe funzionare il mondo, e questo non comprende certo il monopolio, spesso arrogante, del taxi. Per usare le parole della citazione in tribunale, Uber è "un telefono intelligente, una piattaforma che consente alle persone di collegarsi l'una all'altra", o è, come sostiene l'associazione di taxi, "semplicemente un servizio di trasporto"?

Il decreto milleproroghe. Il decreto fiscale oggi al vaglio del Senato, e che dovrà ricevere l'approvazione della Camera entro il 28 febbraio, prevede una serie di semplificazione fiscali che di fatto si traducono in uno slittamento dei tempi: invio delle fatture Iva emesse e ricevute solo due volte all'anno, ma anche una proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione IVA al 50% per l'acquisto di case in classe energetica A e B cedute dalle imprese costruttrici.