Omicidio Rosboch, Gabriele: "Mi vergogno e chiedo scusa"

Omicidio Rosboch, Gabriele:

Al Tribunale di Ivrea la prima udienza per l'omicidio di Gloria Rosboch, uccisa e poi gettata in un pozzo a Rivara il 13 gennaio del 2016. Per Gabriele Defilippi, 22 anni residente a Gassino, e Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio in quanto esecutori materiali dell'omicidio. Purtroppo non posso riavvolgere il nastro. Il corpo di Gloria Rosboch venne ritrovato in una discarica della zona alcuni giorni dopo l'omicidio e dalle indagini emerse che la donna aveva denunciato Defilippi, suo ex allievo, per truffa: gli aveva consegnato 187 mila euro per un fantomatico investimento e in cambio della promessa, mai mantenuta, di una vita insieme.

Ivrea. Sono arrivati in mattinata, separati, su veicoli della polizia penitenziaria i tre imputati del processo Rosboch. Di concorso in omicidio dovrà rispondere Caterina Abbattista, madre di Defilippi, mentre la quarta imputata, Efisia Rossignoli, è accusata soltanto di truffa.

Le richieste - Per Defilippi e Obert i legali hanno chiesto il rito abbreviato, per il primo subordinato agli esiti della perizia psichiatrica. "Gabriele era seguito all'età di 12-13 anni - ha aggiunto Ferrando - ma le cartelle cliniche del servizio di neuropsichiatria infantile hanno evidenziato problematiche che si verificano in moltissimi adolescenti".

Ore 10.30: l'udienza è stata sospesa, fuori dall'aula i genitori di Gloria Rosboch hanno annunciato che la scuola media di Castellamonte istituirà una borsa di studio in memoria della donna assassinata. "Il processo dimostrerà la mia innocenza".

I genitori della vittima replicano: "Non possiamo perdonare". "Devo ricominciare daccapo. Lo devo a voi e a me stesso", così Gabriele oggi in aula. Sono innocente. Lo dico davanti ai signori Rosboch. "Mi vergogno di quello che ho fatto e chiedo scusa. Solo questo.", ha detto l'uomo che, ad un certo punto, si è sentito male ed è stato accompagnato in una stanza vicina.