Macerata, sorpreso su auto rubata, carabiniere spara: albanese clinicamente morto

La morte cerebrale dell'uomo era stata certificata alle 9.30 di stamane dalla commissione medica per l'assenza di segni vitali, poi intorno alle 16, dopo sei ore e mezzo di esame di tutti i parametri del paziente, lo staff sanitario ha staccato il macchinario che lo teneva in vita. Ora il corpo è a disposizione dell'autorità giudiziaria, e la Procura nelle prossime ore dovrebbe disporre l'autopsia. Accompagnato dal suo legale, il militare avrebbe confermato la versione fornita subito agli inquirenti: "Abbiamo intimato l'alt a quel ragazzo, lui è salito in auto e ha cercato di investirmi". Il colpo sarebbe partito accidentalmente, nel tentativo di evitare l'impatto con l'auto.

Ancora non si conosce l'identità della vittima. "Non volevo sparare, non volevo sparare", ha ribadito il carabiniere il quale ha voluto far capire che purtroppo si è trattato di una tragica fatalità.

Nel frattempo procedono le ricostruzioni degli avvenimenti ed il pm di Macerata Enrico Riccioni, ha disposto una perizia balistica per accertare la dinamica dell'accaduto. Ma lui "ha fatto solo il suo dovere - dicono gli abitanti del paese -, e cioè quello di proteggere i cittadini". L'uomo, ferito dal proiettile alla testa, è stato portato al pronto soccorso di Macerata dove è stato dichiarato 'clinicamente morto'. Anche i militari dell'Arma di mezza Italia pare si siano dichiarati già disponibili a versare ciascuno una somma e pare ci siano diversi avvocati pronti a rendersi disponibili per il patrocinio gratuito.