"Listopoli" a Napoli, si autosospende Madonna. La Valente: "Ora tempo e rispetto"

I magistrati partenopei hanno ascoltato la deputata per oltre tre ore, ma Valente non ha voluto rilasciare dichiarazioni particolareggiate in merito e non commentare l'autosospensione dal Partito democratico di Salvatore Madonna, il consigliere comunale dem iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di violazione della legge elettorale. "E' nostro interesse accertare la verità quanto prima". ha detto Valeria Valente, parlamentare e capogruppo del Pd a Napoli uscendo dalla Procura di Napoli. Hanno, inoltre, portato il loro significativo contributo al dibattito Valerio Di Pietro, Segretario PD di Chiaia; Emilio Di Marzio, esponente di LabDem e Umberto De Gregorio, presidente Eav.

Un consigliere comunale che autenticò le firme.

Gli unici casi di irregolarità accertati sono quelli relativi alle candidature della lista associata al nome della Valente, mentre sarebbero stati esclusi illeciti, ipotizzati nei giorni scorsi, riguardanti un candidato di Pensionati d'Europa, che appoggiava Gianni Lettieri del centrodestra, e uno della lista che faceva riferimento a Marcello Taglialatela, di Fratelli d'Italia. I casi sono già nove, ma gli investigatori sono alla ricerca di altri possibili candidati inseriti in lista senza autorizzazione. Una chiave di lettura potrebbe essere quella data da Fulvio Martusciello, coordinatore vicario di Forza Italia a Napoli, secondo cui il motivo dell'illecito riguarderebbe il rispetto delle quote rosa.

Un primo indagato, dunque, a conclusione di questa prima fase dell'indagine che fu aperta in seguito alla segnalazione di una giovane disabile che aveva appreso di essere stata candidata solo quando, pochi giorni fa, le fu notificata la richiesta della Corte di Appello di presentare - come è tenuto a fare ogni candidato - la rendicontazione di eventuali spese sostenute per la campagna elettorale.

Attualmente sono 9 le persone candidate a loro insaputa. La stessa Valente e' stata ascoltata dai pm come persona informata sui fatti. Un interrogatorio che si configura come un passaggio chiave per l'accertamento dei fatti.