Libero attacca Raggi e scoppia la bufera. Feltri: stesso titolo per Ruby-Berlusconi

Libero attacca Raggi e scoppia la bufera. Feltri: stesso titolo per Ruby-Berlusconi

In prima pagina anche un editoriale di Gianluca Veneziani dal titolo "Così i professionisti dell'insulto trattano le rivali politiche", corredato da un fotomontaggio ripreso dal blog di Grillo che nel 2011 "sbeffeggiava alcuni protagonisti del dibattito sul caso Ruby", come si legge nella didascalia dell'immagine con Gad Lerner, Mara Carfagna, Nicole Minetti e la stessa Ruby. Il quotidiano titola "Patata bollente", con a fianco una foto della Raggi, e finisce, tra l'altro, sotto attacco del Movimento cinque stelle. "Questo non è giornalismo, qui non siamo di fronte a un semplice calembour, qui ci troviamo davanti a una concezione medievale, anzi che dico primitiva della vita". "Solidarietà a Virginia Raggi", scrive Roberto Giachetti. Quello mosso oggi contro Virginia Raggi è un vero e proprio attacco sessista. "Vittorio Feltri chieda scusa a Virginia Raggi", twitta la seconda carica dello Stato. "Scrivetegli!", ha commentato Beppe Grillo invitando tutti a scrivere messaggi di protesta ai dirigenti del quotidiano milanese. Poi ringrazia "tutti coloro, che mi hanno manifestato la loro solidarietà".

"Mentre la ministra Maria Elena Boschi sostiene che" Il diritto di cronaca qui non c'entra".

Per la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Centristi per l'Italia, Laura Bianconi, Feltri ha superato il limite: "Trovo quanto mai sgradevole ed inopportuna la scelta del titolo in prima pagina di Libero". Le tantissime voci di vicinanza aggiungono anche le voci del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e dello stesso Pd capitolino.

Dunque è bastato un titolo maldestro a ridare "ossigeno" al sindaco di Roma e ai Cinquestelle dopo le polemiche di questi mesi sulle nomine, le polizze vita a sua insaputa e, ultima in ordine le frasi dell'assessore Berdini che ha parlato di un sindaco "impreparato" e "circondato da una banda".

"Poi ci domandiamo perche' siamo una societa' maschilista e sessista, vergognatevi pezzenti".

Scrive di non sentirsi una vittima: "Vittime sono tutte le donne e tutti gli uomini che subiscono, ogni giorno, ogni sorta di violenza che un certo clima e certe parole favoriscono".

L'accusa lanciata da Libero agli "oppositori" è di usare: "Al solito, due pesi e due misure".

Tweet solidale anche da Nichi Vendola: "Considero Virginia Raggi una sciagura per #Roma, ma in questo momento sono con lei".