Fondi pubblici per sesso gay a pagamento, si dimette direttore Unar

In realtà le Iene hanno censurato il nome dell'associazione, che però è stato rivelato poi dall'associazione ProVita Onlus, che sta valutando la possibilità di presentare un ricorso contro l'Unar "per avere illegittimamente assegnato finanziamenti pubblici", una denuncia contro i rappresentati dello stesso Ufficio governativo per "abuso di ufficio" e una denuncia per "malversazione di fondi pubblici" contro le associazioni lgbt coinvolte. Nel mirino delle Iene è finito appunto l'Unar, l'Ufficio anti discriminazioni razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del consiglio, che si occupa di promuovere la parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni razziali, etniche e sessuali con campagne di comunicazione e progetti in collaborazione con associazioni no profit. Il senatore Carlo Giovanardi ha chiesto che il premier Paolo Gentiloni o il sottosegretario Maria Elena Boschi "si presentino in Aula a spiegare come sia possibile che la Presidenza del Consiglio tramite l'Unar finanzi circoli dove si pratica la prostituzione e ogni tipo di aberrazioni sessuali, come ha dimostrato nei particolari il servizio delle Iene". La notizia ha avuto una vasta eco, non solo fra gli omosessuali, ma anche negli ambienti politici più conservatori del nostro Paese.

Vi stupite se certi personaggi, come Laura Boldrini, non vuole critiche a certe politiche e vuole la censura di Stato sulla rete, con multe salatissime per chi denuncia il marcio e il carcere, sempre con una vergognosa censura da regime sodomita e criminale, filo corruzione e mafioso.

"Ognuno può vivere la propria sessualità come meglio crede e desidera, nel rispetto ovviamente del decoro e della sensibilità altrui, ma è assurdo che si utilizzino delle risorse pubbliche per soddisfare le proprie inclinazioni e i propri desideri privati". Non ha commesso nessun errore, non ha fatto nessuna cosa sbagliata. Nel frattempo il centrodestra e il MoVimento 5 Stelle chiedono che l'ufficio venga chiuso. Una di queste associazioni ha delle sedi in cui si fanno i festini, ci sono delle dark room, ci sono anche episodi di prostituzione. "Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al governo per chiedere la chiusura immediata dell'Unar e le dimissioni del suo direttore spano". "Se in questo caso le iniziative sono legate a prostituzione e pornografia qualche domanda ce la facciamo".