Delitto di Avetrana, parla Michele Misseri: "Penso che Sarah mi abbia perdonato"

Delitto di Avetrana, parla Michele Misseri:

Sono passati più di sei anni dalla morte della giovane Sarah Scazzi: il prossimo 20 febbraio, lunedì, la Cassazione si pronuncerà proprio su questo caso nella speranza che ci sia una fine su una vicenda che ha scosso non poso l'opinione pubblica. I due principali, di Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, già condannate all'ergastolo nei due precedenti gradi di giudizio. "Penso che Sarah mi abbia perdonato, quel giorno sono esploso e purtroppo è incappata quella poveretta, se fosse stata mia figlia penso che avrei fatto lo stesso".

"Mi sembra come se fosse ieri.se Sabrina avesse ucciso Sarah, con Cosima, perché avrebbero dato a me il cellulare, per farlo riapparire in seguito?", ha detto ancora Misseri. Madre e figlia che da subito sono state difese da Michele Misseri, marito e padre, che si è autoaccusato sin dal 2010 dell'omicidio della nipote 15enne. Sarah Scazzi (foto, centro) figlia della sorella di Cosima Serrano, scomparve il 26 agosto 2010: per lei la famiglia della zia, sposata con Michele Misseri e madre della sue cugine Sabrina e Valentina, era una seconda famiglia, con la quale trascorreva gran parte del tempo. Le ho deluse...perché non se lo sarebbero mai aspettate, che io potessi fare una roba del genere. "Ma non cambia niente nemmeno a Sarah, perché stanno in carcere due innocenti! - ha concluso - Due innocenti!" In una lunga intervista rilasciata ad Oggi, la donna ha anche rivelato il contenuto di alcune lettere scritte da Sabrina, in cui parla del proprio stato d'animo e della verità, che prima o poi viene a galla, ma "non sempre da viva". Lui, da anni, si professa colpevole dell'assassinio.

L'intervista integrale sarà trasmessa questa sera nel corso della puntata di "Quarto Grado". In ogni caso per Misseri, davanti alla Cassazione, non ci sarà a difenderlo dalla condanna a otto anni per soppressione di cadavere e soprattutto ad evitare un "ribaltamento" delle colpe, nessun avvocato di grido ma solo un legale nominato d'ufficio.