Bersani: "Se Renzi rifiuta il confronto, il Pd è finito"

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Matteo Renzi ha accettato la sfida di Massimo D'Alema, pur non polemizzando direttamente con lui. Lista che già oggi secondo i sondaggi sfonderebbe il muro del 10%. Beppe Grillo, tramite blog, è invece più circostanziato: "Il MoVimento 5 Stelle vuole andare al voto il prima possibile. Non mollare questo punto per me è impossibile". L'ex segretario Dem spiega che porrà "delle questioni e sentirò cosa mi dicono". Una prima risposta dal fronte renziano, che la minoranza però non può considerare sufficiente, è arrivata tramite il presidente del Pd, Matteo Orfini: "Possiamo convocare il Congresso da giugno in poi".

E' evidente, che la sinistra fuori dal Pd appare molto interessata a tutto ciò che si muove. In questo senso continua a insistere sulla necessità di avviare il percorso congressuale. E mettere ancora meglio in salvo i vitalizi dei parlamentari di prima nomina, a rischio sino all'autunno prossimo: vitalizi ai quali Renzi ha irriso con un messaggio sul telefonino di un amico che, una volta tanto, gli avrà invidiato Beppe Grillo. Pensava che Bersani non lo facesse correre per la premiership. Nel peggiore, il paese si ritrova in uno scenario spagnolo, senza possibilità di formare una maggioranza e costretto a tornare a nuove elezioni in breve tempo. Sull'ipotesi di scissione, "senza congresso è Renzi che fa una scissione dal suo elettorato e dal centrosinistra". A nessuna di queste proposte si è risposto: solo insulti e dichiarazioni demonizzatrici. Se al referendum costituzionale D'Alema, Emiliano e Bersani si fossero schierati per il "Sì", oggi la loro minaccia avrebbe un certo peso. "Ora chiediamo un congresso: è normale". "Lo dico perché ho fatto fare delle ricerche". "Ho l'impressione che né a destra, né il M5s, né noi siamo pronti con una idea da presentare alle elezioni". Ce n'è stata solo una che ha funzionato ma che portava a una grande Rivoluzione internazionale.

L'ex Sel, tra due settimane a Rimini fonderà ufficialmente il nuovo soggetto politico, con gli altri fuoriusciti dal Pd: si tratta di "Sinistra italiana", che si è posta nei mesi scorsi anche il tema di che rapporti avere con il Pd, se di alleanza o di totale alternativa politica.

I venti di scissione che agitano il Pd sono sempre più forti.