Usa, insediamento Trump: oggi il T-day. Washington blindata. Paura contestazioni

Usa, insediamento Trump: oggi il T-day. Washington blindata. Paura contestazioni

Come detto, il giuramento di Trump come 45esimo Presidente USA sarà seguito in diretta tv da TgLa7 a partire dalle 17.00, con live streaming sul sito ufficiale di La7. Secondo le precedenti indicazioni, Melania invece farà la spola fra Washington e New York almeno fino a quando il figlio Barron non finirà l'anno scolastico.

Le celebrazioni per l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca stanno ricalcando prepotentemente quelle dei grandi iperatori del 500, che festeggiavano anche per una settimana intera con banchetti e musica. I nuovi presidente e vice percorreranno i 2,4 chilometri che separano il Campidoglio dalla Casa Bianca lungo Pennsylvania Avenue, seguiti da circa ottomila partecipanti ala parata. E senza un buon viatico: un sondaggio di Washington Post/Abc indica in Trump il presidente meno popolare degli ultimi 40 anni in America. L'altro elemento che sembra emergere è il fatto che Donald Trump sembra aver definitivamente individuato nella Cina il competitore globale degli Stati Uniti.

Una posizione che ci chiediamo come possa essere conciliata con quel "I Want PEOPLE" (con people tutto maiuscolo) twittato dal neo presidente che ha dichiarato di non volere celebrities all'evento ma la gente comune. Una presenza non solo militare ma, che, specie prima dell'11 settembre 2001, si è imposta con l'arma economica. Uno dei due balli avrà come ospite d'onore Milo Yannopoulos, uno dei responsabili di Breitbart, il sito di informazione di destra fondato dal consigliere strategico di Trump, Steve Bannon, accusato da molti di razzismo e antisemitismo. Mentre il direttore del Secret Service - l'organizzazione preposta alla sicurezza di leader americani presenti e passati - riconosce che il livello di possibili minacce è "diverso" rispetto alle inaugurazioni passate, un gruppo anti-Trump promette di mandare in tilt la capitale americana dove si svolgerà la cerimonia; inoltre ci si interroga ancora sul licenziamento dalla tempistica curiosa del numero uno della Guardia Nazionale del District of Columbia, che diversamente da quelli di altri Stati risponde direttamente all'inquilino della Casa Bianca: Trump ha accettato le dimissioni del generale Errol Schwartz, effettive dal mezzogiorno del 20 gennaio e che l'uscente Barack Obama aveva respinto per ben due volte; un suo sostituto ad interim non è ancora stato scelto. Nulla da fare. Si era offerto -ma ovviamente non è stato neppure preso in considerazione- anche Alec Baldwin, che continua a fare una popolarissima caricatura di Trump nel Saturday Night Live. Quella più clamorosa è forse l'espulsione di 35 diplomatici russi dal paese, in risposta agli attacchi informatici subiti e indirizzati a influenzare l'esito delle elezioni presidenziali. Un esempio chiaro di questo piano è quello che riguarda la politica ambientale.

R. - Lui proseguirà su questa linea.