Una marea rosa invade Washington: "Mai con Trump"

Una marea rosa invade Washington:

La 'marcia delle donne' ha mobilitato il gentil sesso di tutto il mondo. La marcia dell'America che unita è determinata a far sentire la propria voce": "è questo il messaggio delle donne ma anche dei moltissimi uomini in piazza oggi in segno di protesta nella prima giornata di Donald Trump presidente.

'Siamo tutti sotto attacco e solo noi possiamo proteggerci a vicenda. Questo è quello che faremo nei prossimi quattro anni. In seguito, fra gli altri, parlerà Ilyasah Shabazz, figlia di Malcom X, Maryum Ali, la figlia di Muhammad Ali, Rgea Suh, presidente del Natural Resources Defence Council, Sophie Cruz, una attivista per i diritti dei migranti, la storica attivista e ora professore emerita all'Università della California a Santa Cruz Angela Davis, la scrittrice femminista Gloria Steinem, l'attore Ashley Judd e l'attrice Scarlett Johansson, la direttrice di Elle Melissa Harris-Perry, il regista e attivista Michael Moore.

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L'idea della marcia, fu di Teresa Shook, una nonna delle Hawaii frustrata dal sessismo del milionario che ha lanciato l'idea di scendere su Washington con berrettini rosa in testa. Gli 'animal spirit' e cioè quelli che l'economista John Maynard Keynes, per primo, ha definito la 'pancia' dell'economia americana, gli umori, le emozioni istintive che guidano il comportamento umano in modo spesso più decisivo di qualsiasi altra motivazione, finora sono stati dalla sua parte.

Si è tenuta ieri la Women's March on Washington che ha visto oltre un milione di manifestanti in tutto il mondo: uomini e donne si sono riuniti per protestare contro l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Da Londra a Berlino, da Atene a Parigi, da Milano a Roma, da Sidney a New Delhi a Stoccolma si sono gia' svolte o sono in corso numerose dimostrazioni.

Intanto le pagine sui diritti civili, sul cambiamento climatico e sui diritti Lgbt spariscono dal sito della Casa Bianca.