Trump, domattina il giuramento. 30.000 agenti per evitare contestazioni

Washington blindata. Washington è blindata e presidiata, divisa in due, la zona di ovazione e cori in suo onore e una zona dove si stanno concentrando proteste e contestazioni. Pence pronuncerà un giuramento simile poco prima che inizi a parlare il magnate repubblicano. Prima (ore 17.30) giurerà il vice presidente Mike Pence.

Chiamarlo smartphone è infatti un'enorme esagerazione: il device del Presidente non può effettuare chiamate, non può scattare fotografie e non può mandare messaggi. Si tratta, per consuetudine, di interventi volti a conciliare l'orgoglio per la vittoria con la necessità di riunificare il Paese ma con Trump nulla è mai scontato.

Nazari ha descritto sulla rivista Zookeys la nuova falena, affermando di averle dato il nome di Donald Trump perché quando l'ha analizzata il suo pensiero è andato al tycoon. È stato preparato da lui stesso.

Fitto il programma di eventi dell'Inauguration Day per il Presidente e la First Lady Melania. Ha offeso il deputato John Lewis, uno dei più inattaccabili eroi dei diritti civili. Si svolge a Capi tol Hill dal 1953. L'intera famiglia Trump - moglie, figli, nuore e generi - passeranno la notte nella residenza ufficiale del presidente Usa dopo essere stati parte di festeggiamenti e celebrazioni iniziati giovedì e che proseguiranno per tutto il weekend.

Nella gallery vi spieghiamo come funziona la macchina organizzativa.

Malgrado Trump abbia vinto grazie anche al significativo sostegno elettorale delle chiese evangeliche - ricorda il giornalista Jenkins -, molte di queste oggi si stanno muovendo in senso opposto: "una tendenza emergente di critiche ovviamente giunge da membri della sinistra religiosa - dice Jenkins -: lo scorso dicembre un gruppo eterogeneo di leader religiosi e di donne ha firmato una petizione (2.500 solo del clero) denunciando le volgarità e le tendenze pericolose di Trump".

Lo staff che ha organizzato la cerimonia di insediamento ha avuto difficoltà a trovare grandi stelle disposte a esibirsi. Nutrita la schiera di artisti che hanno dichiarato che non parteciperanno alla cerimonia, tra cui Elton John, Celine Dion e John Legend.

A interrompere il party danzante - battezzato "Deploraball" in risposta, ironica, alle accuse rivolte da Hillary Clinton agli estremisti pro-Trump ("Sono deplorevoli") - centinaia di dimostranti, che hanno assediato l'edificio mostrando cartelli e striscioni con la scritta "razzisti" e gridando slogan contro il miliardario che da oggi prenderà il posto di Barack Obama a Washington.