Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà

Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà

Il 29 gennaio, salvo proroghe, si chiuderà la terza donazione tramite sms, che, partita il 31 dicembre, ha già fruttato oltre un milione di euro. La mia denuncia aveva come obiettivo quello di evidenziare l'esistenza del problema: "ok i protocolli, ma vi rendete conto che questi 28 milioni servono a quelle popolazioni e a quelle persone che stanno morendo di freddo?". "Anche in questo caso lo sconcerto è stato grande perché questi soldi risultano fermi tra i capitoli dei ministeri, senza motivo".

In tutto sono stati raccolti 19 milioni di euro (in due tranche, al 30 novembre 2016) via sms tramite il numero 45500, e quasi 8 milioni arrivati con bonifico bancario al 10 gennaio 2017.

Il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro dopo il question time alla Camera torna a spiegare che fine abbiano fatto le donazioni effettuate dagli italiani tramite i cosidetti "sms solidali" mediante il numero 45500. Quindi oggi possiamo dire che il governo tiene completamente fermi tutti i fondi che riguardano il terremoto. Come ricorda Finocchiaro in aula, prima si deve predisporre un'analisi dei danni nelle singole regioni e poi si sottopone a un comitato di garanti, che deve verificare il rispetto delle norme nell'utilizzo dei fondi.

Ma perché quei soldi non sono ancora stati spesi? Un'interreogazione parlamentare della grillina Lautra Castelli ha acceso, nella giornata di ieri, la polemica sui presunti ritardi nell'assegnazione dei fondi, che, ricordiamo, sono destinati alla ricostruzione e non all'emergenza, per la quale gli stanziamenti sono del Governo, attraverso il fondo emergenza, e della Ue, con il fondo di solidarietà. Fase che al momento, viste le numerose scosse che da tempo tormentano la zona, non è dato sapere quando potrà essere definitivamente chiusa.

"In riferimento alle nuove errate informazioni che circolano soprattutto sui social in merito all'utilizzo delle donazioni raccolte attraverso il numero 45500 -si legge nella nota del Dipartimento-, si precisa che, come indicato anche nel Protocollo che ne disciplina il funzionamento, queste serviranno per supportare la ricostruzione dei territori colpiti". Come spiega la Protezione Civile in un suo comunicato, "per la fase di gestione dell'emergenza, infatti, sono destinate tutte le necessarie risorse attraverso i fondi pubblici".

In particolare, in questa emergenza, come disposto dal decreto legge 189 convertito, le donazioni confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite passando dal controllo di un Comitato dei Garanti, come prevede proprio il Protocollo.