Sarri: "Domani il test decisivo per la mentalità, Milik vuole allenarsi"

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Calcio d'inizio domani alle ore 20.45. "La nostra attenzione in questo momento deve essere volta soltanto a battere il Palermo". Abbiamo faticato con la Samp che in trasferta ha fatto meno punti del Palermo. Ma, per Maurizio Sarri, Napoli-Palermo "sarà la partita verità in cui capiremo quanto è maturata questa squadra". I rosanero fuori casa fanno bene, a me interessano solo i tre punti. "Domani sera mostreremo se siamo cresciuti mentalmente, sarà una sfida delicata e importante", ha rivelato Sarri ai microfoni della stampa. Ci ho parlato ieri, ci parlerò oggi. Era in deficit come condizione fisica. Io ho un'idea di 'pronto' abbastanza diversa dalla vostra. "Chiriches sta bene, ma non è al top dopo i tanti allenamenti saltati". In questi 40 giorni Vlad non si è allenato tanto.

Con la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, il calendario del Napoli si è fatto decisamente più fitto d'impegni. E' una partita difficile perché c'è il rischio della superficialità. Ghoulam sarà titolare? Stranamente la Coppa d'Africa può disputarsi a campionato in corso. Si viene da un contesto diverso, con un modo di allenarsi e alimentarsi diverso. "Comunque dobbiamo verificare le condizioni di Strinic, altrimenti ci potrebbe essere la necessità comunque di buttare dentro Ghoulam subito".

SOGNO - "Coppa Italia, Champions e scudetto?". Sogno solo il Palermo, restiamo con i piedi per terra. È inutile concentrarci su una partita che si gioca tra venti giorni.

"Manolo Gabbiadini ha la media più alta della sua carriera da quando lavora con me. La passata stagione faceva un gol ogni 97 minuti".

E invece contro il Palermo, avversaria che non sembra potere opporre chissà quale resistenza alla forza d'urto di Mertens, Insigne, Callejon e via dicendo, potrebbe arrivare un'altra soddisfazione. Kalinic è uno degli attaccanti più difficili da leggere, ha un repertorio vasto. Forse è la partita decisiva da questo punto di vista, quella della prova di maturità. "Se fossi un procuratore tutelerei gli interessi dei miei assistiti senza entrare nelle professionalità altrui". Segnali di Gabbiadini al passo d'addio?