Roma, Grillo si schiera con la Raggi "Ha adempiuto al codice etico"

La vicenda dei vaccini è invece una ricetta culturale basata su tutto ciò che è parascientifico, un po' dietrologico, inutilmente antisistema.

Martedì 24 gennaio 2017, la prima cittadina della Capitale Virginia Raggi ha ricevuto un invito a comparire dalla procura di Roma.

Non bisognerà aspettare molto per sapere quale strada la sindaca sceglierà, se patteggiare ammettendo di aver mentito e confermando che l'assunzione del fratello di Raffaele Marra, Renato, fu opera proprio di Raffaele, o continuare a sostenere che Marra jr lo scelse lei e andare incontro al giudizio per abuso d'ufficio e falso.

La sua nomina era stata sotto i riflettori dell'Anac secondo cui era "configurabile il conflitto di interessi". Inoltre Raggi risponde di falso perché avrebbe detto al responsabile anticorruzione del Campidoglio di aver agito in assoluta autonomia. Il sindaco stesso l'ha comunicato su Facebook, sostenendo anche di aver comunicato la vicenda a Grillo e di essere serena. Ha sbagliato probabilmente a mettere una firma. Tuttavia, la decisione potrebbe essere revocata dal capo politico del Movimento, ossia Beppe Grillo, che "può rimettere la decisione ad una votazione in rete di tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle".

Ma su gli altri fronti gli attacchi non vengono risparmiati. E questo vale per tutti, a qualunque partito appartengano.

Il numero uno dei Cinque Stelle poi continua: "Ho letto uno dei suoi libri in cui scrive cose molto sensate come la necessità, per esempio, di portare l'attività economica negli Stati Uniti", e sottolinea come "i media abbiano distorto il suo punto di vista". Ok, vero, avete ragione. Virginia a Raffaele: "Questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire". Era sempre lei a rimbrottare il ministro Maria Elena Boschi sui condannati e indagati presenti nel Pd: "I partiti si sono accorti di quanto sia importante fare le liste pulite, noi lo facciamo da sempre".

Impossibile al momento prevedere quali potranno essere le mosse del Garante, ma nessuno si stupirebbe se dopo l'emarginazione dei fedelissimi della sindaca, alcune caselle cruciali ancora libere (come quella del capo di gabinetto) venissero affidate a figure, appunto, di garanzia.

'Perché non dobbiamo attaccare Virginia Raggi, oggi'. Sembra che la Raggi fosse all'oscuro del fatto che promuovendo Renato, questo implicasse anche un aumento in busta paga di 20 mila euro, notizia che la Raggi dice di aver appreso dai giornali.

ROMA -Raggi verso il processo, quest'estate. "Come sempre accaduto fin qui, quando si tratta di applicare davvero i principi di onestà e trasparenza sempre proclamati, fanno l'esatto contrario".