Rogo di Sesto, il sindaco: "Non so dove mettere i migranti"

Rogo di Sesto, il sindaco:

Al divampare delle fiamme, scoppiate per cause da accertare, tutti si sono salvati tranne un uomo di 35 anni.

È di tre feriti, di cui uno grave, il bilancio dell'incendio in un capannone abbandonato a Firenze, da due anni occupato da extracomunitari, per lo più somali.

L'intervento dei vigili del fuoco ha visto impegnate 27 unità con 9 veicoli antincendio; è stato tempestivo ed è durato per ore fino alle 2 di questa mattina. Anche altri due extracomunitari sono andati in ospedale perché rimasti intossicati. Secondo le prime parziali informazioni ci sarebbero alcuni dispersi all'interno del capannone. Sul posto intervenuti anche carabinieri, vigili urbani, polizia e protezione civile, che ha distribuito coperte e bevande calde, viste le temperature, e i sanitari inviati dal 118. Gli extracomunitari che erano presenti nel capannone andato a fuoco non hanno voluto lasciare l'area.

Nella notte sono state montate due grandi tende nella vicina piazza Marconi per ospitare le persone rimaste senza un alloggio.

Il rogo di Sesto Fiorentino L'immobile interessato dalle fiamme a Sesto Fiorentino un tempo ospitava l'ex mobilificio Aiazzone, occupato poi nel dicembre 2014 da profughi. "Gli abitanti dello stabilimento vennero avanti con fare minaccioso fregandosene delle forze dell'ordine che ci stavano accompagnando, dileggiando i distintivi che gli agenti in borghese mostrarono".