Riforma pensioni 2017: pensione anticipata a 62 anni, cancellate le penalizzazioni

Riforma pensioni 2017: pensione anticipata a 62 anni, cancellate le penalizzazioni

Tolte le penalizzazioni i lavoratori potranno accedere alla pensione anticipata maturati i 42 anni e 10 mesi se uomini e 41 anni e 10 mesi se donne a prescindere dall'età anagrafica senza subire alcuna decurtazione sull'assegno pensionistico, mentre non è stata affrontata la questione dei successivi adeguamenti alla speranza di vita.

Infine c'è un dato che non è riportato nel bilancio Inps del 2016 ma che è facilmente desumibile: stanno diminuendo i lavoratori, o meglio è sempre più difficile per le generazioni dei nati dopo il 1960 avere una carriera contributiva stabile che consenta di andare in pensione.

Pensioni 2017: da questo gennaio, e soprattutto da maggio prossimo, entrano in vigore le nuove norme della riforma delle pensioni contenuta nella legge di Bilancio.

L'INPS ha pubblicato alcune schede informative semplificate circa le principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Il calo riguarda anche gli importi sulle pensioni.

Vediamo allora il bilancio delle pensioni per l'anno appena concluso secondo i dati Istat del Monitoraggio dei flussi di pensionamento, relativi all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, comprese le gestioni dei lavoratori autonomi, artigiani, commercianti e coltivatori diretti, e la gestione separata dell'Inps.

Pensioni in calo nel 2016, e nel 2017?

Inoltre oggi si discuterà del pensionamento anticipato e delle penalizzazioni previste per chi va in pensione anticipatamente ed ovviamente ha i requisiti per poterlo fare.

Tra gli assegni che scendono, ci sono anche quelli di invalidità, da 51.684 a 43.423, come anche quelle per i superstiti, da 197.981 a 174.025, anche se questi due sono indici che non possono essere presi come affidabili di un calo degli assegni pensionistici.

Pensioni 2017: pensionati in crescita o in contrazione?

Facendo un esempio pratico, se si prende una pensione da 1000€ verranno trattenuti almeno 13€, senza dimenticare il fatto che perderanno di valore almeno 6.50€ l'anno: se ne accorgeranno sicuramente di più coloro che percepiscono una pensione bassa piuttosto che chi ne prende una più elevata; la modifica del calendario dei pagamenti poi aveva gettato nel panico letteralmente i cittadini a causa della scarsa informazione.

La contrazione è dovuta al brusco incremento dell'età pensionabile per le donne del settore privato e degli effetti dell'adeguamento alla speranza di vita registrato all'inizio del 2016. Rimarrà comunque il problema che andando avanti con gli anni, si arriverà alla generazione più in difficoltà per il discorso contributi e le pensioni saranno sempre meno.