Renzi dice che il voto al M5S è un salto nel buio

Renzi dice che il voto al M5S è un salto nel buio

A Rimini Matteo Renzi dice di non voler polemizzare con Massimo D'Alema - che a Roma ha rilanciato i comitato del No in vista di un ritorno alle urne - ma non rinuncia alla battuta. Una volta ci siamo arrivati ed è stata una grande vittoria, ed erano le europee. E l'unico modo per "evitare il caos" di un quadro così frammentato - e le larghe intese - è "arrivare al 40 per cento". Se noi siamo un partito di sinistra, che crede al progressismo, non possiamo cedere al catastrofismo. "Comunque sia, al 40% ci siamo abituati.".

"Da Benevento ad ascoltare le ragioni dell" ex premier per un nuovo centrosinistra c'erano Gianluca Aceto, Michele Formichella e Angelo De Marco, già promotori del Comitato referendario Scelgo No - Sannio. "O si ha paura dell'uomo solo al comando o delle larghe intese, di tutti e due non possibile". "Fa male il livido e fa male anche la botta".

Botta e risposta polemico tra Roma e Rimini di D'Alema e Renzi. "L'avversario politico di questa comunità non è chi cerca di fare polemica nella nostra area, ma chi cerca di giocare le carte della superficialità e della paura".

Pd - Renzi dice che compito del Partito democratico è lasciare da parte le discussioni interne, "lasciatele andare". "Di fronte a una situazione innovativa, in Europa accade che l'Europa si mette a mandare letterine dicendo che noi abbiamo questo grande problema". "Un prefisso per chi chiama da fuori Milano.". Questi sono specchietti per le allodole. "La questione vera è che il nostro mondo sta cambiando a una velocità così impressionate che o il Pd prova a giocare un ruolo di proposta, oppure diventiamo un luogo in cui qualcuno svolge un servizio, in cui il nostro 'io' è isolato rispetto alla forza del 'noi' e soprattutto abbiamo un contesto nel quale l'Italia gioca un ruolo di serie b". Renzi non spinge sul voto anticipato.

Sulla data delle elezioni e sulla legge elettorale non si è sbilanciato per niente.

Sono stati loro a strappare il sì a D'Alema per la tappa a Benevento il prossimo 20 febbraio. Quando dovrebbero essere uscite le motivazioni della sentenza della Consulta. I giornalisti penseranno che io, da qui, rispondero' a chi ha parlato nel corso di un'altra assemblea. "Il padre ha detto 'abbiamo perso una figlia che credeva al cambiamento di questo Paese'". "L'Italia è un bene così prezioso che bisogna aver la vertigine quando lo si serve - sottolinea - Non c'è dubbio che si può sempre fare meglio, ma che squallore quando un minuto dopo la tragedia di Rigopiano si è cercato di gettare fango sulla Protezione civile e sui volontari che salvavano vite".