Papa Francesco: "Non mettiamo mai condizioni a Dio"

Papa Francesco:

"E' una cosa mia, un'opinione mia: le donne sono più coraggiose degli uomini".

Nei saluti dell'udienza generale di oggi, il Papa ha citato la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, che si conclude oggi con la festa della Conversione di San Paolo, in occasione della quale Francesco presiederà questo pomeriggio i Vespri nell'omonima basilica romana. Compare quindi Giuditta, "vedova, donna di grande bellezza e saggezza, ella parla al popolo con il linguaggio della fede. Poi - riassume il Papa in un passaggio successivo - conosciamo la fine, come è finita la storia, Dio salva". La situazione si fa drammatica, al punto che gli abitanti della città si rivolgono agli anziani chiedendo di arrendersi ai nemici. Terminator ha portato in dono un libro sulla California che ha sfogliato davanti al Papa.

La fine sembra ormai vicina, ma soprattutto per Francesco "la capacità di fidarsi di Dio si è esaurita, e quante volte noi arriviamo a situazioni limite, dove noi non sentiamo più questa capacità, è una sensazione brutta e, paradossalmente, sembra che, per sfuggire alla morte, non resti che consegnarsi nelle mani di chi uccide". "E' coraggiosa - ha aggiunto ancora a braccio il S. Padre - rimprovera in faccia il popolo". L'episodio narrato dal Papa dimostra che mai si devono porre delle condizioni, o ultimatum, a Dio senza avere speranza. "Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative".

Tornando sulla figura di Giuditta, il Papa ha detto che "è coraggiosa nella fede e nella speranza". E ancora a braccio ha aggiunto: "Anche noi, quante volte abbiamo sentito parole sagge, consigli coraggiosi da persone umili, donne umili che magari pensiamo, non per disprezzo, ma che sono ignoranti... e invece sono parole di saggezza di Dio".

Il Pontefice rammenta ai presenti che "si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Penso alle parole delle nonne: quante volte sanno dire le parole giuste" perché "hanno l'esperienza della vita, si sono affidate a Dio e il Signore dà questo dono di speranza". Senza facili rassegnazioni, facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità, ma sempre rimanendo nel solco della volontà del Signore.

In questo, Giuditta appare come un esempio per tutti i cristiani poiché indica l'atteggiamento della fiducia, dell'attesa nella pace, della preghiera e dell'obbedienza.