Morte di Stefano Feniello, il cordoglio del sindaco di Valva

Morte di Stefano Feniello, il cordoglio del sindaco di Valva

Le parole di Alessio Feniello, papà di Stefano - il 28enne ancora tra i dispersi nei resti dell'hotel Rigopiano, dove era andato per festeggiare il compleanno insieme alla fidanzata - diventano l'emblema della rabbia e della disperazione dei familiari dei dispersi.

Stefano è stato riconosciuto dal suo tatuaggio della statua della libertà che ha sulla gamba destra. I cadaveri non sono ancora stati identificati.E' quanto si apprende da una nota della prefettura di Pescara. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte.

Per i parenti delle vittime e di chi ancora manca all'appello, però, l'attesa è ormai insopportabile. "Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello". C'è una maglia dell'Inter, la squadra per la quale tifava, sulla bara di Alessandro Giancaterino, il maitre del ristorante dell'hotel Rigopiano. E il padre aveva risposto: "Ok ci sentiamo dopo. È un dramma per la famiglia a cui siamo vicini, è un dramma per la nostra comunità che ha vissuto e partecipato in questi giorni così difficili" ha dichiarato Falcone. "Non è stato fatto un Piano Valanghe, ma comunque nel percorso di ristrutturazione dell'hotel si doveva evidenziare il contesto di rischio e agire di conseguenza". Lo confermano anche le notizie di 'permanenze record', che difficilmente superano le 24 ore, anche se nel 1971 una donna canadese fu estratta viva 72 ore dopo essere stata travolta da una slavina a Macugnaga, in Piemonte.