Messina: botte tra la ragazza ustionata e la madre

"Non sono stato io", ha ripetuto durante l'interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Messina, che è appena terminato. Mantineo e' accusato di tentato omicidio pluriaggravato e secondo chi indaga avrebbe messo in atto il suo piano perche' non avrebbe mai accettato la fine della relazione.

"Non è stato lui, hanno arrestato un innocente". Il giudice, pur confermano la custodia cautelare, non ha però convalidato il fermo. La difesa della ragazza di Mantineo, per il Gip è "un goffo tentativo di scagionare il proprio ex fidanzato".

La ragazza, ricoverata al Policlinico messinese, ha subito ustioni sul 13 per cento del corpo ma non è in pericolo di vita.

Ieri i medici hanno parlato di condizioni stazionarie, ma anche di una ragazza molto stanca e prostrata. "Che è stato Alessio anche quella volta?". "Non c'e' nessuno riscontro oggettivo che possa dimostrare la sua presenza in casa di Ylenia". "Sussistono gravi indizi di colpevolezza" si legge nell'ordinanza.

La Pm Antonella Fradà, titolare del caso, ha depositato oggi gli atti raccolti dagli investigatori, sia il filmato che le ulteriori testimonianze acquisite in questi giorni.

Messina, 11 gen. (askanews) - Momenti di tensione questo pomeriggio al Policlinico di Messina, dove Ylenia Grazia Bonavera, la 22enne a cui l'ex fidanzato Alessio Mantineto avrebbe dato fuoco domenica scorsa, ha litigato violentemente con la madre, Anna Giorgio, arrivando alle mani. Lei ha sempre difeso Alessio Mantineo, sostenendo che non e' stato lui ad aggredirla, ma un uomo incappucciato piu' alto del giovane e che non conosce, spiegando che i due si sono allontanati, ma si vogliono ancora bene.