Libia, firmato memorandum d'intesa con Italia. Domani riapre ambasciata a Tripoli

Il Premier ha aggiunto che ci sarà un forte impegno dell'Italia per stabilizzare la Libia. Per quanto riguarda il contrasto all'immigrazione illegale e i trafficanti di uomini, Minniti ha fatto sapere che Italia e Libia firmeranno presto un "Memorandum of Understanding" per consentire ai due paesi di combattere tali traffici con l'obiettivo di operare a 360 gradi, a partire "dalla messa in sicurezza dei confini libici, innanzitutto nel Sud".

Tribù che spesso vivono nello sconfinato deserto libico e che proprio sui traffici di droga, armi e esseri umani, ricavano il loro sostentamento. Oggi consegnerà le credenziali al governo libico.

Il proposito era quello di inviare 10 o 20 motovedette per sorvegliare i movimenti degli scafisti, come pure i riattivare gli accordi stabiliti in occasione della presidenza di Silvio Berlusconi, ma Maiteeq è stato chiaro, "Noi vogliamo prendere il controllo delle nostre frontiere".

"Le autorità libiche sono estrememante consapevoli della gravità del problema sia per i Paesi di destinazione che per quelli di transito. Ora più controlli su partenze migranti". "Ma abbiamo bisogno del governo italiano per portare i migranti nei Paesi di origine", e dobbiamo "essere uniti nel fare pressione diplomatica per convincere i Paesi africani a riprendere i loro migranti". Lo ha dichiarato l'ambasciatore Giuseppe Perrone in un'intervista a Rai News nella giornata in cui è stata riaperta a Tripoli l'ambasciata italiana, al momento unico presidio diplomatico occidentale a riaprire i battenti in Libia. "È una decisione che giudichiamo in modo molto positivo", precisa il vice premier di Tripoli.