Inps: frenano pensionamenti, -22,1% in 2016. Per vecchiaia -30,2%

Da ricordare che alla pensione di vecchiaia hanno diritto tutti i lavoratori assicurati con la previdenza obbligatoria e che all'età stabilita abbiano un anzianità contributiva di almeno 20 anni. Lo si legge nell'Osservatorio Inps sul monitoraggio sui flussi di pensionamento nel quale si ricorda come nell'anno siano scattati sia l'aumento dell'aspettativa di vita (4 mesi per tutti) sia i nuovi requisiti per le donne (passaggio da 63,9 anni a 65,7).

Sul tema della famigerata Legge Fornero sulle pensioni è tornato anche il Senatore Maurizio Sacconi che, intervistato nella trasmissione radiofonica "Ho scelto Cusano", emittente dell'Università Niccolò Cusano, ha definito la riforma delle pensioni 2011 come un vero e proprio "precipizio improvviso". Il principio vale anche per chi è affetto da diabete. La Riforma verrà lentamente revisionata e piano piano alcune leggi che avevano penalizzato uomini e donne nati negli anni '50, verranno cambiate per venire incontro negli interessi di tutti i lavoratori. La riforma delle pensioni cancella il sistema di disincentivazione al pensionamento in vigore fino ad oggi per quei lavoratori e lavoratrici che potevano accedere alla pensione anticipata con meno di 62 anni: si tratta di una buona notizia per molti lavoratori che attendevano il taglio di questa misura penalizzante da anni.

Con la legge di bilancio appena approvata a partire da maggio 2017, è stato introdotto un nuovo meccanismo per anticipare l'eta per andare in epnsione detto "APE", anticipo pensionistico, destinato a tutti i lavoratori, con la possibilità di anticipare l'età della pensione fino ad un massimo di 3 anni e sette mesi.

66 anni e 1 mese per le donne lavoratrici autonome.

Dall'assegno di pensione "regolare" viene detratta la rata di restituzione del prestito, della durata di vent'anni, e con tassi controllati sempre dallo Stato. Anche in questi casi ci sono condizioni da rispettare: l'infermità dovrà essere tale da determinare un'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, il beneficiario dovrà vantare almeno 5 anni di anzianità assicurativa e tre anni di contributi dovranno essere stati versati nell'ultimo quinquennio.

L'adeguamento alla speranza di vita:cos'è?

All'epoca si è deciso quindi che, nel corso dei prossimi anni, il momento della pensione venga progressivamente spostato in avanti sulla base delle analisi dell'ISTAT con continuo modificarsi dei requisiti anagrafici di accesso a tutte le tipologie di pensioni. Dal 2019 in poi l'adeguamento avrà cadenza biennale.