Incontro tra Donald Trump e Theresa May

Il tabloid britannico Mail online ha subito ironizzato: "E' per questo che Donald Trump era eccitato di incontrarla?", riferendosi al previsto colloquio di oggi tra il neo presidente e la premier britannica a Washington.

L'incontro tra la May, sostenitrice dell'uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea, la Brexit, e Donald Trump, che palude all'iniziativa, viene letto come un indicatore positivo per le relazioni future tra i due Paesi, uniti contro la globalizzazione, la lotta all'immigrazione clandestina e la crescita economica.

I rapporti con la Russia - "La premessa per togliere le sanzioni alla Russia è la piena attuazione degli accordi di Minsk seguiti alla crisi dell'Ucraina", ha detto la premier britannica Theresa May.

Entrambi i leader, in pratica, vogliono rassicurare il proprio elettorato, attraverso il messaggio che i mercati esteri continueranno ad esserci grazie alla più stretta collaborazione tra i due Paesi. Cosi' sulla Nato da una parte ha rassicurato che Trump le ha confermato di essere "al 100% a favore dell'Alleanza". La Brexit? Trump si dice certo che "sarà una cosa fantastica per il Regno Unito". Una tassa del 20% sulle importazioni dal Messico per coprire i costi della costruzione del muro al confine: è la possibilità al vaglio dell'amministrazione di Donald Trump. Il Regno Unito è responsabile della propria.

Conferenza stampa corta, anzi brevissima rispetto all'era Obama, con momenti di leggerezza ma composta. "Voglio essere chiara - assicura - ci sono molte questioni su cui Usa e Gb lavorano mano nella mano, ci sono molti punti di convergenza, ora possiamo partire per potenziare la nostra relazione, non solo negli interessi dei nostri Paesi ma di tutto il mondo". "Ma la cosa fondamentale è che dialoghiamo". Sotto lo sguardo di pietra di Churchill, le differenze si appianano e si pensa già al prossimo incontro.