Grillo: codice M5S rispettato su avviso Raggi

Grillo: codice M5S rispettato su avviso Raggi

ROMA -Raggi verso il processo, quest'estate. È per questa via che Marra si avvicina all'ex sindaco di Roma che seguirà in Campidoglio nel 2008 come Direttore dell'ufficio extra-dipartimentale per le politiche abitative. Si salva solo con una completa assoluzione per i due reati contestateli.

E invece questi aspetti sono stati trascurati, e così anche le iniziative realizzate. Ma al momento le carte che stanno istruendo il processo non sono a suo favore.

La linea indicata da Grillo e Casaleggio reggerà? La sindaca verrà sentita il 30 gennaio. E infatti non lo fanno. Il cinguettio è stato ripreso e pubblicato ieri su Facebook da Roberto Giachetti, il candidato sindaco del Pd perdente al ballottaggio con Raggi. Il deputato, proiettato già sulla corsa per la candidatura a premier, è stato di nuovo costretto a smentire che ci siano stati altri incontri con Marra (dopo quello degli inizi di luglio) per discutere di nomine in Campidoglio. Conflitto di interessi e favore di clan.

Sul blog di Beppe Grillo, la Raggi prosegue: "Mi spiace per chi inventa, ma quanto ho da dire lo dirò ai magistrati, il resto sono fantasie". Basterà a evitare quel clima da "resa dei conti" che si era formato subito dopo l'arresto di Raffaele Marra?

C'è cocente rabbia e delusione tra gli iscritti che talvolta utilizzano il sarcasmo per mettere in luce un movimento duttile che si adatta alle esigenze pur di restare a galla. Ma di sopravvivenza politica.

Che si sia consumata una lunga incomprensione, durata mesi, con la sindaca, insofferente ai diktat e testarda fino all'inverosimile, è un dato assodato per il comico. "L'autospensione non si farà, per ora".

Rinvio a giudizio che però, se la Raggi non sceglierà la strada del patteggiamento, potrebbe arrivare in tempi brevi.

Vediamo nel dettaglio cosa è avvenuto e perché Beppe Grillo minaccia di querelare Il Corriere della Sera. (.) Ci sono i WhatsApp in cui, nell'ottobre scorso, il capo del personale in Campidoglio Raffaele Marra (ora in carcere) incita suo fratello Renato, vicecapo della polizia municipale: "Si è liberato il posto di responsabile del Turismo, fai la domanda". "Chiarirà tutto" dice Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, il 5 Stelle che forse ha più da perdere dalla definitiva débâcle della sindaca.