Finalmente hanno arrestato il suo amico Massimo Ciancimino

Finalmente hanno arrestato il suo amico Massimo Ciancimino

Per entrambi le condanne sono state confermate dalla Cassazione.

I politici la definirebbero una sentenza ad orologeria, un epilogo che Massimo Ciancimino aveva messo in conto.

Vorrei pubblicamente replicare a chi ha scritto "finalmente hanno arrestato il suo amico", vero, ma non hanno ancora arrestato tutti noi e siamo in tanti.

Mentre altri politici e rappresentanti delle istituzioni tirano un sospiro di sollievo, un altro tassello si è inserito al posto giusto, l'organigramma della Procura di Palermo, il pool antimafia smantellato, Nino Di Matteo sul piede di partenza ed ora il superteste del processo trattativa Stato-mafia definitivamente screditato, delegittimato ed esposto al pubblico ludibrio.

Ieri la conferma della Cassazione - La condanna per detenzione d'esplosivo confermata ieri dalla Cassazione nasce da una vicenda del 2011, quando Ciancimino finì in carcere con l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Inizialmente sostenne che gli erano stati consegnati da uno sconosciuto come forma di pressione per indurlo a interrompere la sua collaborazione con i magistrati, ma le videocamere piazzate a sua insaputa dagli inquirenti, non avendo ripreso alcuna consegna di esplosivo, lo smentirono. Venne fuori che il tritolo l'aveva portato lo stesso Ciancimino da Bologna in auto.

Ciancimino è stato condannato per aver trasportato e occultato l'esplosivo in parte nel giardino di casa sua, il resto consegnandolo ad un amico perché lo facesse sparire. Questi ha raccontato di averne buttato una parte in un cassonetto della spazzatura.