Eutanasia: Dj Fabo, 'vorrei essere libero di morire'

Eutanasia: Dj Fabo, 'vorrei essere libero di morire'

Fabiano Antoniani si è ritrovato cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale del 13 giugno 2014. La sua storia è raccontata in un video dalla voce della sua fidanzata. Perché da due anni "Dj Fabo" non anima più le notti danzanti di almeno due continenti, non si infanga sulle piste di motocross, né tratta affari da broker e assicuratore. A dieci anni dalla morte di Piergiorgio Welby, un altro appello viene rivolto al Presidente della Repubblica per chiedere un intervento sulle scelte di fine vita, affinché si arrivi finalmente a una legge. Così divento dj Fabo.

Poi inizia il riassunto della seconda vita. Ma nonostante abbia provato tutte le cure possibili, comprese nuove terapie sperimentali, i risultati sperati non sono arrivati.

"Da più 2 anni sono bloccato a letto immerso in una notte senza fine". Si sente umiliato dalle proprie condizioni: deve essere assistito in tutto e ha difficoltà nel deglutire. Non ascolta nemmeno più la musica, perché si commuove troppo. Per tutti questi motivi, vuole farla finita senza soffrire.

La storia di Fabiano l'ex dj che ora chiede l'eutanasia a Mattarella
Eutanasia: Dj Fabo, 'vorrei essere libero di morire'

Per questo motivo Fabo si è rivolto all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica che si batte per le libertà civili dall'inizio alla fine della vita, che già aiutò il proprio Presidente Piergiorgio Welby a ottenere aiuto medico a morire nel rispetto della Costituzione, e che nel 2013 ha depositato in Parlamento la proposta di legge Eutanasia Legale.

"Signor Presidente, sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi". "Chiediamo il supporto dei cittadini per conquistare un diritto fondamentale per ogni individuo: la libertà di autodeterminazione - afferma Marco Cappato, tesoriere e promotore della campagna Eutanasia legale - Non si può accettare che sia necessario l'intervento di un giudice per affermare questo diritto". E solo a quel punto - quando le immagini mostrano Antoniani immobile nel letto di casa e non più Antoniani scatenato in discoteca, in sella a una moto o abbronzato e sorridente accanto a Valeria - è la sua voce a pronunciare un faticoso "grazie Sergio". Dopo un incidente gravissimo ha perso la vista ed è diventato tetraplegico: è immerso da due anni in un buio totale, una gabbia che non lascia scampo. Dopo oltre tre anni, il 30 gennaio la Camera discuterà il testo di legge sul testamento biologico che per l'Associazione rappresenta l'unico strumento affinché il diritto alla scelta sul "fine vita" sia universalmente riconosciuto.