Ecclestone non è più il Re della Formula 1

Ecclestone non è più il Re della Formula 1

Il campione del mondo 2016, Nico Rosberg, ha scritto ad esempio: "Grande lavoro Bernie". I cambiamenti sono arrivati in ritardo.

"A inizio stagione sarò presente di sicuro - ha detto ad Auto Motor und Sport - e verrò ai test perché voglio scoprire il nuovo aspetto delle vetture".

"Non comando più la compagnia - ha ammesso con sincerità Bernie Ecclestone, citato da motorsport.com -". Ma saprà, questa noiosa Formula 1, conquistare gli esigenti americani? Credo sia interessante vedere come evolverà nel tempo la vecchia collaborazione tra Todt e Brawn. "Naturalmente questi due hanno partecipato a uno dei momenti più emozionanti della storia della Formula 1, con l'epopea Schumacher e Ferrari". "Sono stato deposto oggi: purtroppo doveva capitare e adesso la mia nuova posizione nel gruppo sarà solo quella di presidente onorario" ha spiegato Ecclestone, aggiungendo che l'ufficializzazione del passaggio di consegne arriverà comunque a breve. "Non si tratta di una critica, ma della realtà", ha affermato. Parole in cui è facile leggere una vena polemica da parte di Ecclestone che per 40 anni è stato il padrone incontrastato della Formula 1. Mentre lo stesso direttore esecutivo Carey ha dichiarato: "Questo sport è quello che è oggi grazie a lui. e sarà sempre parte della famiglia della F1". Figura chiave per Liberty Media sarà anche Ross Brawn, che dopo le tante vittorie su pista, torna in Formula 1 in una veste nuova. L'ufficialità della notizia è arrivata direttamente da Liberty Media, la società che ha acquisito il Circus per una cifra vicina agli 8 miliardi di dollari. "Avevamo bisogno di mettere in piedi una nuova struttura per far crescere la disciplina nel modo che serve". Vogliamo espanderci soprattutto dal punto di vista digitale, allargare il calendario delle gare. Ha iniziato a lavorare per la Fox alla fine degli anni Ottanta: ha studiato e si è formato alla Colgate University, nello stato di New York, e ad Harvard, nel Massachusetts, dove ha conseguito il dottorato. Particolare attenzione verrà dedicata al mercato statunitense, secondo i vertici di Liberty Media sinora poco sfruttato. Al timone ora c'è Chase Carey.