Dopo il no dell'ALDE Grillo torna con Farage

Dopo il no dell'ALDE Grillo torna con Farage

Dopo alcuni cambiamenti amministrativi - ha aggiunto - la prossima settimana a Strasburgo continueremo il nostro lavoro insieme nel gruppo EFDD. "La campagna di Grillo per un referendum in Italia sull'euro sta acquistando slancio" ha sottolineato il fondatore dell'Ukip. Ho stimato a tardo il opportuno capolavoro sopra Italia e a loro auguro il la parte migliore. "La campagna anti-establishment in Europa - conclude Farage - è appena cominciata".

Quindi quello che si prospetterebbe per il partito guidato da Beppe Grillo sarebbe l'eredità di Ukip, che nel 2019 abbandonerà il Parlamento Europeo, pur volendo "lasciare un'eredità per tutti quei partiti che vogliono l'Unione Europea, ma che desiderano cambiarla radicalmente, lasciando ai 5 stelle la guida di questo universo".

E adesso però si accende la possibilità di assistere ad uno spettacolo legale mica male. Anche il web, come al solito, si divide tra chi insulta senza mezzi termini: "Beppe, ma che stai a di'?"

Al di là dell'ancora oscuro intento di Grillo nella separazione dal gruppo EFDD, sorge spontaneo chiedersi cosa rappresentino, alla luce della democrazia diretta e della purezza tanto paventate dal M5S, questi eventi nefasti. Potremmo parlare, non a torto, di tradimento. Non era doveroso tener conto delle resistenze che nell'area "liberale" si sarebbero manifestate; o si è immaginato che anche lì la ratifica dell'accordo sarebbe avvenuta con la stessa facilità ottenuta, sulla parola del capo, nella votazione grillina? Finire nei "Non iscritti", aveva spiegato Grillo sul suo blog sponsorizzando la scelta dell'alleanza con l'Alde, "significa occupare una poltrona con le mani legate, significa non poter lavorare". A fare un passo indietro sarà anche l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo, che "ha deciso" di ritirare la propria candidatura a vice presidente del Parlamento Europeo.

L'esempio chiave per comprendere quanto fin ora affermato è la riforma del codice etico promossa da Grillo che, ovviamente, ha comportato una pioggia di critiche e, dato il suo contenuto, potrebbe minare le basi della loro ostentata estetica del giusto e del "puro".

Se Grillo avesse aggiunto i suoi 17 euro-deputati a quelli dell'Alde, questo sarebbe diventato il terzo gruppo più numeroso a Strasburgo, potendo ambire a qualche posizione di rilievo nell'architettura istituzionale europea.

"C'è stata tanta fretta nel chiedere il consenso per un affaruccio non da poco domenica". I malumori non si placano tra i 5 Stelle dopo l'accordo saltato con i liberali dell'Alde in Europa. Da qui la bocciatura senza appello dei Cinque Stelle che si spera sia la prima di una lunga serie. Il nuovo garante deve essere votato. Vogliamo il superamento del regolamento di Dublino - aggiunge poi Grillo che nel blog riporta un compendio in 7 punti delle battaglie del Movimento - 1.Il M5s critica fortemente il ruolo della moneta unica. 2. Il M5s vuole risolvere il problema dell'immigrazione. 4. Tuteliamo l'ambiente e la salute dei cittadini. 6. Tra queste c'è anche che "la Russia, partner economico e un alleato contro il terrorismo, non un nemico".