Banche, Padoan: "I colpevoli paghino. Mps verso nuovi vertici"

Banche, Padoan:

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso dell'audizione di fronte alle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato sul decreto banche.

Con il decreto "Salva-risparmio" si rende possibile in modo "tempestivo" l'intervento dello Stato su Banca Mps che consentirà "il risanamento definitivo della banca". "La banca risanata tornera' al mercato", ha spiegato Padoan sottolineando come da parte della Bce ci sara' un "monitoraggio costante sulla realizzazione del piano".

"Sappiamo che alcune banche hanno venduto prodotti a risparmiatori che per il loro profilo non avrebbero dovuto investire in quei prodotti".

FIDUCIA E RESPONSABILITA' - "Nel dibattito che si è sviluppato sui temi del risparmio e dei settori creditizi - ha aggiunto il ministro - si è a volte gettato discredito sull'intero settore bancario italiano, alimentando una percezione negativa, in Italia e all'estero, sbagliata e non motivata". Lungi dal fare autocritica per come è stata gestita dal governo e dal Tesoro la vicenda MontePaschi, il ministro ha addirittura affermato dinnanzi ai senatori che "non c'è stato ritardo" nel salvataggio di Mps. I rapporti con le istituzioni europee sono ottimi sia dal punto di vista personale che professionale. "Nel caso di Banca Mps riguardano gli strumenti emessi nel 2008 per 2,2 miliardi di euro". Per Padoan "il sistema sta voltando pagina e non è da escludersi che si inneschi un circolo virtuoso - consolidamento bancario, pulizia dei bilanci, ripresa della crescita - che consenta un ritorno alla normalità e una uscita definitiva dalla crisi". "Fino al 3 gennaio - ha aggiunto Padoan - sono pervenute complessivamente poco più di 14mila pratiche e il fondo interbancario di tutela dei depositi stima che, quando le pratiche saranno state tutte esaminate, verranno rimborsati agli obbligazionisti circa 190 milioni di euro". "In alcuni casi la crisi ha messo a nudo comportamenti di amministratori e manager che possono aver violato norme deontologiche e penali. Ricordo che le obbligazioni distribuite a piccoli obbligazionisti ammontano a 340 milioni e pertanto le obbligazioni che aderiscono alla procedura forfettaria sono oltre metà del totale".