Unicredit, il piano strategico: aumento di capitale e 6.500 esuberi

Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha deliberato un aumento di capitale da 13 miliardi di euro, nell'ambito del piano strategico al 2019.

Sempre sul Sole 24 Ore, il fondatore di Algebris Investments Davide Serra ha annunciato che entrerà nell'aumento di capitale di Unicredit. Una proposta che fa parte di un pacchetto che dovrà essere approvato dalle assemblee straordinaria e ordinaria dei Soci convocate il 12 gennaio 2017. Il piano strategico 2016-2019 approvato dal cda non prevede dividendi per il 2016.

Il Faro on line - "Il piano industriale di Unicredit prevede ulteriori 6.500 esuberi netti entro il 2019, per una riduzione totale netta degli FTE (dipendenti a tempo pieno, ndr) di circa 14.000 unità entro il 2019". Negli anni seguenti, informa una nota, verranno distribuiti dividendi cash con un pay out del 20-50%.

Il nuovo piano industriale di Unicredit, denominato 'Transform 2019' e che verrà presentato stamane a Londra, prevede un sostanziale miglioramento della struttura di capitale del gruppo.

"Intendiamo trarre profitto dai nostri attuali vantaggi competitivi, quali la nostra esclusiva rete diffusa in Europa Occidentale, Centrale e Orientale, oltre a valorizzare i benefici del nostro lineare modello di Banca Commerciale (Commercial Banking) con un segmento Corporate & Investment Banking perfettamente integrato".

Contestualmente il gruppo bancario recepirà una svalutazione di asset e crediti per 12,2 miliardi nel quarto trimestre dell'anno contestualmente ad un processo di riduzione del rischio che prevede una cartolarizzazione di 17,7 miliardi di sofferenze (Npl) di cui è prevista la cessione nel corso del piano strategico.

OBIETTIVO 4,7 MLD UTILE Il target dell'utile al 2019 è pari a 4,7 miliardi di euro, un rapporto tra costi e ricavi inferiore al 52%, un costo del rischio di 49 punti base, un ritorno sul capitale tangibile al 9% e un indicatore di solidità patrimoniale Cet1 fully loaded superiore al 12,5%, con una distribuzione cash superiore al 20%.

Intanto ieri, il gruppo ha portato a casa anche la cessione di Pioneer con un accordo per complessivi 3,8 miliardi di euro.