Tra le mummie del Museo di Torino forse anche la regina Nefertari

Tra le mummie del Museo di Torino forse anche la regina Nefertari

Un gruppo di archeologi internazionali coordinati dall'Università britannica di York, ha ragione di ritenere che nel museo Museo Egizio di Torino siano conservate le gambe di una delle regine più celebri dell'Antico Egitto: Nefertari, la moglie preferita del faraone Ramses II. Lo studio che ha portato all'identificazione della famosa regina le cui gambe sono attualmente conservate in una teca, è stata pubblicata su Plus One. All'epoca, le analisi per identificarne l'esatta origine non potevano essere molto accurate e solo ora quei resti sono stati associati alla leggendaria regina egiziana. Secondo lo studio i resti sono quelle di una donna adulta di circa 40 anni di età.

Ciò che restava di quel grande e stupefacente ciclo pittorico raffigurava il percorso verso l'aldilà, com'era uso nelle tombe dei re. Inoltre, i materiali usati per l'imbalsamazione corrispondono a quelli usati nella tradizionale mummificazione del periodo in cui in Ramses II sedeva sul trono d'Egitto. E lo era, infatti: nei geroglifici sulle pareti, in quell'antica lingua priva di vocali, si poteva leggere "nfrt iry mryt n mwut", "Nefertari, la bella compagna amata da Mut", la dea madre che governa le acque, dalle quali la vita ebbe inizio. Una tomba finemente e riccamente decorata nella Valle delle Regine, sulla riva occidentale del Nilo di fronte alla città di Tebe, oggi Luxor. Sebbene l'ultima dimora della regina fosse stata saccheggiata nell'antichità, furono rivenuti molti oggetti di rilievo storico, come i resti del sarcofago di Nefertari, i calzari e parte del corredo funerario della regina, che si possono ammirare al Museo Egizio di Torino. Ovviamente, la certezza assoluta non esiste poiché il test del DNA ha dato, proprio a causa della contaminazione dei reperti, risultati inattendibili.