Statali, Governo e sindacati raggiungono accordo su contratto

Statali, Governo e sindacati raggiungono accordo su contratto

Il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al termine del tavolo con i sindacati, ha detto che gli 85 euro di aumento per il rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti saranno medi.

È evidente che a Palazzo Vidoni e a Palazzo Chigi i tecnici, nel formulare il testo della legge Madia, non abbiano sufficientemente considerato l'obbligo di leale collaborazione tra stato e regioni, scrivendo in modo non corretto la legge delega e negando l'intesa tra stato e regioni. E' il cambio di passo che volevamo e che abbiamo ottenuto grazie alla mobilitazione coraggiosa e determinata di milioni di lavoratori pubblici.

Renzi: chiesti 85 euro per contratti, pronti a chiudere Il governbo è pronto a chiudere oggi (ossia prima del referendum) l'accordo sul contratto del pubblico impiego. Sebbene infatti il riavvio delle trattative sia avvenuto lo scorso anno a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione, la convocazione dei rappresentati dei lavoratori da parte del governo non era affatto scontata. "Dopo 7 anni di blocco per lavoratori pubblici ora la firma dell'accordo per nuovo #contrattoPA", scrive la ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia su Twitter. Non è detto dunque che gli aumenti saranno uguali per tutti. Madia avrebbe anche aggiunto che il protocollo sui contratti pubblici varra' per tutti i comparti pubblici. Con un blocco che, di fatto, è stato rimosso solo per effetto di una sentenza della Consulta che lo ha dichiarato illegittimo, anche se non con effetto retroattivo, sgravando così lo Stato da un esborso oneroso (e difficilmente sostenibile) di 35 miliardi di euro, secondo i calcoli della Ragioneria genarle dello Stato. Intanto il governo "si impegna ad assicurare il rinnovo dei contratti" in scadenza. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, esprimendo soddisfazione per l'intesa raggiunta con il governo sul pubblico impiego.

Certo, il caso di cambiamento repentino nell'indirizzo giurisprudenziale di per sé può essere elemento in qualche misura dirompente, perché modifica assetti che possono considerarsi acquisiti.

Gli aumenti salariali saranno non inferiori a 85 euro medi mensili. "Se non fosse stata fermata dalla Corte la riforma avrebbe portato alla piena precarizzazione della dirigenza e alla sua totale sottoposizione a qualche sponsor politico, per evitare di languire in disponibilità, fino al licenziamento".

Si punta sulla valorizzazione del personale e la crescita dei serizi ai cittadini - rilancia il segretario della UIL FPL, Michelangelo Librandi.